Trail of Cthulhu

Stavolta si parla di giochi di ruolo. Ma leggete anche se non avete mai giocato, non è un post tecnico.

Argomento: Trail of Cthulhu, l’ultima incarnazione ludica dei miti di Lovecraft.

Non sono ancora riuscito a giocarlo – non ho un actual play da portare a esempio. Ma il manuale è bellissimo, il layout curato, la scrittura non tradisce. Uno degli autori è Kenneth Hite, che nel giro dei giocatori è considerato un’autorità lovecraftiana. L’altro, quello che ha scritto il sistema, è Robin Laws, un game designer tra i più stimati di tutti i tempi.

Ed è del sistema che voglio parlare, perchè mi aiuta a spiegare cosa mi affascina così tanto dei gdr.

In Trail of Cthulhu i personaggi hanno a disposizione una riserva di punti, che possono ‘spendere’ per compiere delle azioni. L’idea in sè non è nuovissima – ma è usata in un modo formidabile. Per andare avanti, gli eroi della storia hanno bisogno di spendere punti. Ma se spendono punti, arriveranno al confronto finale senza più ‘carburante’: in termini di storia giocata, arrivano stanchi, spaventati, già mezzi matti.

Ogni volta che compi un’azione e hai successo, sai che ti stai avvicinando un po’ di più al momento in cui successo non potrai averne – o meglio, in cui dovrai contare sulla pura fortuna, sul dado, sull’imprevedibilità del caso. E la tua sorte non sarà più nelle tue mani.

Ecco, un regolamento di questo tipo è perfetto, nel rendere le atmosfere di Lovecraft. Le racconta e le descrive meglio di qualsiasi saggio teorico, meglio di qualsiasi analisi critica io abbia mai letto. E permette anche di riviverle – almeno, sulla carta (mi riservo un giudizio più netto per quando lo avrò giocato).

E’ l’incanto dei giochi di ruolo: a metà tra storia e sistema, tra riflessione e immaginazione, ti prendono da un mondo e ti sbattono in un altro.

Ho una gran voglia di lanciare dadi.

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8 responses to “Trail of Cthulhu

  • Lara Manni

    Ma è assolutamente geniale! Il meccanismo che riprende l’universo di Lovecraft! Mi inchino tre volte a chi lo ha concepito (e ho voglia di giocarlo anche io, a questo punto).

  • Benmot

    riprendere i dadi in mano.. da quanto tempo non lo faccio 😦

  • Rouge D.T.

    Non ne avevo ancora sentito parlare seriamente… Maledizione. Già devo recuperare i manuali di Witchcraft e Kult, e adesso mi affascina anche questo. Splendido il sistema di cui parli, dovrò provarlo.

  • francescodimitri

    Lara: è il bello dei gdr. Di solito ci si limita a Dungeons & Dragons – che con tutti i suoi pregi, non è certo quanto di meglio ci sia in giro.

    Ben: e fallo! I giocatori si trovan sempre, quando c’è un master capace.

    Rouge: ToC c’è solo in inglese. Se lo leggi, ti consiglio di prendere anche Kult in inglese: dall’edizione italiana hanno completamente tagliato la parte sulla magia, promettendo di pubblicarla a parte. Invece, nisba. E Witchcraft è un giorno formidabile – semplice, giocabilissimo, adatto a qualsiasi gruppo. Ci ho fatto due delle migliori campagne della mia vita. E l’edizione italiana è fatta benissimo.

  • Rouge D.T.

    Allenerò il mio inglese, allora. Finora mi sono dovuto limitare a Vampiri: la Masquerade e GURPS, e senza nulla togliere a questi due (Vampiri molto semplicemente lo adoro)devo dire che questi altri mi affascinano parecchio… Grazie per le informazioni e i consigli.

  • Leonardo

    Trail Of Cthulhu uscirà in autunno anche in versione Italiana sotto egida Stratelibri (ovviamente), speriamo in una traduzione almeno pari al (già ottimo) Call of Cthulhu

  • francescodimitri

    Ma sai che ne sono contentissimo, anche se vivo a due nazioni di distanza? Gli farò una pubblicità estrema.

  • uriele

    Il vecchio CoC della Choasium aveva un gran bel sistema di gioco (certo i personaggi duravano mezza sessione e si impazziva con una facilitá disarmante se si interpretavano bene i personaggi e si aveva un buon master Lovecraftologo), mi piaceva specialmente la parte dedicata al reame dei sogni.
    Sono riuscito a trovare il manuale di Trail in Francia, purtroppo il mio francese non é ancora abbastanza buono per poter giocare di ruolo, comunque a una prima occhiata la struttura sembra molto interessante. Mi toccherá trovare qualcuno per giocare by mail.

    Grazie mille per la segnalazione era dai tempi di Continuum che non trovavo un GDR cartaceo cosí interessante

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