I Sex Pistols vs. Satana

La Provincia di Varese

e

VareseNotizie

mi hanno appena deliziato.

Non li conoscevo fino a pochi istanti fa, quando un amico mi ha segnalato le notizie che ho linkato.

Ora. Da dove comincio? Intanto, dal fatto che ci sta pure che un parroco confonda una delle più note canzoni della storia del punk-rock con un inno ‘satanista’. Più grave è che il giornalista non lo dica. Il parroco fa anche un po’ pena. Il giornalista per niente. Sbaglio?

Poi, il tono degli articoli è di un allarmismo che fa rabbrividire, nel più puro spirito Dal Mare. Questo, in particolare, è un capolavoro. Apre parlando di ‘psicosi’ e ‘proliferare’ di scritte ‘inneggianti all’anticristo’ e all’anarchia.

A Cunardo.

Voglio dire, pur volendo, quanto mai potranno proliferare, delle scritte, a Cunardo?

Non pago, il giornalista continua sottolineando due segni di satanismo in atto: il gatto di una signora è scomparso, e una catechista ha paura di Satana. Non è tutto qui: alcune mamme costringono i figli a non uscire più da casa se non accompagnati. E poi ci sono anche i tipici cattivi di Buffy, incappucciati nei boschi.

Insomma, è evidente: Satana è a piede libero. Pronti con acqua santa e cinghia.

In tutto questo sono sempre i ragazzi l’anello debole della catena – quelli che pagano le ‘psicosi’, e subiscono pressioni idiote se giocano a Vampiri o ascoltano i Sex Pistols. O se accendono una candela vicino a un pentagramma e invocano la Terra. E non possono più uscire da casa.

Questa è violenza.

Il giornalista ammette, alla fine, che non ci sono conferme di alcunchè – ma chiude, scaltro come pochi, dicendo che  ‘A prescindere dalla fondatezza di questi strani avvistamenti il mistero a Cunardo si infittisce’.

Scherziamo?

Questo tizio mi sta dicendo che se è anche non è successo niente (tipo, il gatto se n’è andato a gatte e la catechista ha paura di Satana perchè, beh, glielo hanno insegnato fin da piccola), c’è lo stesso un mistero – perchè si, punto. Non sarò certo io a dire che la vita è priva di mistero. Ma insomma, qui si parla di metafisica, non più di cronaca.

E’ un episodio secondario? Si e no. Ricordiamoci che il terrore anti-satanista, sul cui fuoco proprio la stampa ha soffiato, ha portato a famiglie distrutte e vite rovinate, più e più volte. Non è questione di religione: anche i cattolici intelligenti (e ce ne sono parecchi) lo studiano come nevrosi sociale e NON realtà storica. Datevi un’occhiata agli archivi del CESNUR, per conferme. Cosa che qualsiasi giornalista, comodamente da casa, avrebbe potuto fare. Qui non è questione di Sogno ma di Carne, non di religione, ma di sociologia.

Questi tipi stanno giocando con le paure delle persone. E probabilmente non succederà niente di grave, ma la vita di qualche quindicenne  sarà stata resa un po’ più difficile. Un quindicenne che è una persona, fisica, che sente, vede, tocca e starà un po’ peggio. E in lui verrà creato astio. E qualcuno come lui, un giorno, farà esplodere quell’astio. E poi nasce la violenza vera. Chi l’ha generata?

Non c’è niente di innocente, nel cattivo giornalismo.

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17 responses to “I Sex Pistols vs. Satana

  • G.L.

    Scusa se sogghigno. MA quell’adolescente, magari, da grande avrà la soddisfazione di vedere un suo libro alla Fiera di Torino.

    Hail Satan

  • Valberici

    Già, ricordo casi di bambini uccisi per salvarli da Satana 😦
    Riguardo ai giornalisti, beh, niente di nuovo sotto il sole.
    La maggior parte è troppo impegnata a cercare di capire come servire il “potere”, figurati se gli interessano i quindicenni.
    Però anche il parroco, non so, ma la chiesa cattolica non è che la vedo poi così ingenua e da “compatire”, nemmeno nei suoi “ranghi” più bassi.

  • Benmot

    Concordo con Valberici.. comunque ‘ste notiziuole da giornaletti provinciali proliferano abbastanza quando non hanno nulla da scrivere. Insomma niente di nuovo sotto il sole (a proposito di caldo..infernale).
    Il problema è che la gente ingenua ci crede pure alle boiate che scrive l’ultimo dei Dal Mare. Il GROSSO problema è che la gente ingenua è la maggioranza.
    L’enorme problema è che la gente ingenua non sa di esserlo e pretende di NON esserlo.
    Soluzione? Sperata: Pan.
    Realizzabile (ma anche meno della venuta di Pan): tagliare i fondi pubblici, ovvero i soldi nostri, a questi giornaletti. Non me ne frega se chiudono, evidentemente non se lo meritano. Penso che forse, con l’acqua alla gola, inizierebbero a fare il loro lavoro seriamente certi tizi.

  • francescodimitri

    G.L: sogghigna pure, che l’immagine di queste scritte che ‘proliferano’ a _Cunaro_ mi ha fatto davvero sbellicare… e poi, il libro l’hai presentato a TORINO. Città satanica, lo sanno tutti. Insomma: non sei ancora uscito dal giro, neh?

    Valberici: sono d’accordo con te, ma bisogna anche vedere da dove vengono le persone. Un prete cresciuto in una famiglia cattolicissima di provincia, allevato in seminario, che sbraita per i Sex Pistols… non ha la mia simpatia, ma almeno ne capisco il contesto. La scusa del giornalista, qual’è? E parlando di cose serie: grazie infinite per quello che hai scritto. Sul serio.

    Ben: il vero problema è che tutti siamo ingenui, in contesti diversi. Io conosco bene questo campo, e quindi so quando scrivono enormi idiozie. Ma, se le scrivono parlando di economia? Come mi oriento, visto che quello di campo non è il mio? Come faccio a sapere che non sono tanto ingenuo, tanto naif, quanto un genitore che si spaventa perchè il giornale gli dice che i Sex Pistols portano a scannare gatti? E’ un bel problema, mi pare… ma sul tagliare i fondi, non sai quanto sono d’accordo. E se c’è gente che merita di andare a spasso, ci andasse.

  • Cicily

    Gatt? Quale gatt? A Cunardo non c e mai stato nessun gatt! Serpanti come se piovessero, ma gatt… mai vist! Forse non tutti sanno che… satana e una metafora per zia… e quella E’ una minaccia, oh yes!

  • arcangelo

    A mio modo di vedere, anche per l’economia e per il diritto (purtroppo) il livello di ignoranza e di approssimazione della stampa è lo stesso, se non più profondo.

  • Zion

    Quel giornalista aveva tanto, tanto tempo libero e nessuna idea. Mi consola sapendo che avrà preso venti euro a cartella, difficilmente di più. Meritava pure meno!!!

  • Lara Manni

    Problema serissimo, secondo me. Perchè il quindicenne in gamba cresce e magari scrive il famoso libro, e questo è quel che ci auguriamo tutti. Ma può darsi anche di no. E questa è, sì, violenza pura.
    Il cattivo giornalismo sta crescendo e proliferando sulla scia delle trasmissioni televisive del pomeriggio (e anche della sera). Questa è la vera setta, questo il vero pericolo. A me fa paura.

  • francescodimitri

    Cicily: ti assicuro, c’era un gatt. (l’abbiamo capita in due, vabbè).
    Arcangelo: temo anch’io, ma su quello, ho poche difese. E’ anche per questo che m’incazzo.
    Zion: se i giornalisti spesso vengono pagati poco, è perchè ce ne sono troppi. Purtroppo.
    Lara: infatti. VIolenza pura. Solo che la forme melliflue della Umbridge, di genitori e catechisti e giornalisti e preti, di ‘brave persone’. Che sono forme tra le peggiori…

  • G.L.

    Immaginate anche COME vive questa gente. Il prete, la catechista, il giornalista.
    Prete: finalmente la mia psicosi ha un suo perchè, la mia castrazione ha un senso! sì il diavolo il diavolo!.
    Catechista: il diavolo sì, il diavolo, la notte è buia ma venite da me che vi proteggo altrimenti non sarei nulla di nulla, nulla senza il diavolo e la notte buia.
    Il giornalista: zzzzz

    Sarà che ho ascoltato un paio di volte più del dovuto i Killing Joke, ma a me ‘sta decadenza umana mette una certa sinistra allegria. Adesso mi fraintenderete, ma ‘sta cosa prima o poi la devo spiegare sul blog. Però… come ho più volte detto: all’inizio del Novecento c’è stata la possibilità di scegliere fra la ragione e la guerra. Questa gente qui (e le pecorelle che gli vanno dietro, ovvio) ha scelto la guerra. E adesso che la guerra sta per arrivare noi siamo preparati, ma loro?

  • Benmot

    Beh, Francesco, però se devo scrivere di economia (devo, nel senso che sono costretto e non posso farne a meno) mi documento, cerco consiglio da qualcuno che ne sa più di me, insomma, non voglio passare per un economista però quantomeno se è il mio lavoro deve trasparire che sono stato una persona seria e mi sono quantomeno informato.
    Idem per l’ingenuità da genitore.. mai e poi mai vieterei a mio figlio di vedere\fare qualcosa senza giustificargli il perché e cercando di capire io stesso cosa vado a vietare\avvallare.

  • astrosio

    l’avete capita in tre. anzi, l’abbiamo capita in tre. ecco.

  • Francesco

    G.L.: io ho la sensazione che il problema sia proprio che hanno scelto la ragione. Ma scrivi, scrivi, che sono curioso.
    Ben: parlavo da lettore, non da autore. Semplicemente, ci sono campi in cui ci illudiamo di avere strumenti concenttuali, ma NON li abbiamo. Le mamme spaventate sono convinte di sapere abbastanza – perchè hanno letto i giornali. Così come io sono convinto di sapere ‘abbastanza’ di, poniamo, economia. Ma se il livello medio è tanto deprimente, come posso fidarmi di quel che io stesso penso di sapere, in campi in cui non sono uno specialista? E’ un problema molto, molto grave, al di là dell’episodio in sè.
    Astrosio: prima o poi troveranno anche la maschera.E là saranno guai.

  • Zion

    Perdona l’insolenza, ma di giornalisti che non sanno scrivere in italiano, che sbagliano la consecutio temporum, che raccontano di fatti straordinariamente infondati ne abbiamo sin troppi. Certo, sto semplificando una situazione che in Italia (non so nel resto del mondo) è scandalosa, con sfruttamento esasperato per chi ancora non è iscritto all’Ordine, però onestamente penso che se i giornalisti tutti facessero veramente un buon giornalismo e una discreta informazione (non dico eccelsa) allora perorerei molto più volentieri la loro causa. Il giornalismo in Italia è servile e pigro per la maggior parte di quello che leggo. Qualunque cifra prendano, per me è anche troppo alta finché non cambia qualcosa.

  • Francesco

    Zion: in Italia è molto peggio che in Inghilterra, posso garantirlo. Qui almeno la differenza tra i tabloid e il resto è ben definita. E quanto al resto, condivido del tutto.

  • Valberici

    Prego…e lo estendo anche al commento un po’ più sotto 😉
    Comunque trovo interessante la nascente discussione sulla ragione.
    Per ora sto a vedere se e come si sviluppa 😉

  • astrosio

    se trovano la maschera siamo fottuti.

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