Tra le stelle

In ogni lavoro, a volte capita una doccia di umiltà.

Pensi di essere un bravo artigiano, pensi di aver imparato qualcosa. Poi arriva un evento nuovo, ti prende, ti sbatte su una sedia e ti dà due ceffoni. E ti dice “impara questo, ragazzino”.

Mi è successo ieri sera. Ho finito di vedere l’ultima stagione di Battlestar Galactica, e mi sono preso i miei ceffoni. (il post è spoiler-free, leggete pure – e chiedo a tutti di RESTARE spoiler-free, per rispetto di chi magari non ha ancora visto neanche la prima stagione).

Ora. Io sono convinto che il cuore della narrativa di oggi si stia giocando in Tv. Battlestar Galactica regge per quattro stagioni e ti porta a un finale con il botto, che dà soddisfazione e rompe, frantuma, calpesta e riscrive pressocchè ogni regola narrativa, ripescandone al tempo stesso di vecchissime. Sense of wonder? C’è. Dimensione umana? C’è. Epica all’ennesima potenza? Figurarsi. Robot ribelli? Pure.

Battlestar è epico anche fuori dal mondo della storia, qui nel nostro – è epico perchè lo è scrivere un mondo di quelle dimensioni. Di quella bellezza.

Una bella storia ti rende più ricco, in qualche modo, perchè ti dà degli amici, dei nemici, universi nuovi. Battlestar me ne ha dati più di quanto si possa chiedere – più di quanto me ne abbia dati qualsiasi romanzo scritto negli ultimi anni.

Noi gente che scrive romanzi, a volte, veniamo presi da una spocchia feroce verso chi scrive altre cose, per altri media. Una spocchia che è sempre ingiustificata, ma in alcuni casi è soltanto delirante. Ma non pretendo di parlare per la categoria.

Parlo per me e solo per me: davanti a una storia come Battlestar, c’è da abbassare la testa, palla alta e pedalare. E sapete cosa?

Gli voglio bene anche per questo.

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9 responses to “Tra le stelle

  • imp.bianco

    Non ho mai avuto modo di vedere Battlestar Galactica… devo rimediare mesa…

    X-Bye

  • Ale

    Ce l’ho lì sullo scaffale che mi aspetta. TUTTI – e dico tutti – me ne hanno parlato benissimo, cosa che non mi succedeva dai tempi di Buffy l’Ammazzavampiri. 😛

  • Juno

    Ma…ma…io non l’ho mai sentito nominare! Che cos’é? Dove si trova? E soprattutto, di cosa parla?

  • francescodimitri

    Imp: rimedia ora!
    Ale: per me ha raggiunto Buffy, ed è tutto dire.
    Juno: è il futuro. I robot si ribellano all’umanità. C’è una guerra, poi la pace. Anni dopo, un attacco a sorpresa, e i robot nuclearizzano l’umanità. Tutta. O quasi. Sopravvivono solo un’astronave da guerra, la Battlestar Galactica, e chi ci era dentro. Tra l’altro è una nave vecchissima, e il giorno dell’attacco stava andando in pensione. Ora deve fuggire per tutto l’Universo, inseguiti dai robot, con una piccolissima flotta di sopravvissuti. Se muoiono anche loro, scompare l’ultima traccia di umanità. Questa la premessa – ma davvero, non dice niente di quello che sarà la serie. Sembra tutto già visto ma non lo è niente, credimi. E non aggiungo altro perchè qualsiasi cosa sarebbe uno spoiler.

  • Juno

    Grazie, Francesco. Cercherò informazioni, sembra molto molto intrigante. La fuga dell’ultimo scampolo di umanità su mezzi inadeguati e vetusti (ma unici resti del proprio passato) mi piacciono sempre.
    L’unica cosa che mi sorprende è proprio il fatto che non ne avevo mai sentito parlare! Ma…è un telefilm, vero? Forse si vede solo su Sky o qualche canale che bisogna pagare? Non so che dire. E chissà quanto altro mi sto perdendo, proprio in questo istante.
    Basta, vado a far ricerche. A presto

  • Ale

    @Juno: se hai il digitale terrestre ho scoperto che stanno dando la serie “aggratisse” su rai 4, ma siccome almeno la puntata pilota c’è già stata ti consiglio di scaricarla da internet.
    @Fra: ha raggiunto Buffy? Sicuro? Devo vederlo SUBITO!^^

  • Valberici

    Intanto ti dico che concordo con quanto hai detto nel post.
    Però aggiungo una cosa: sono convinto che il cuore della narrativa del futuro lo troveremo nei videogame. 🙂

  • francescodimitri

    Val: sfondi una porta aperta, spalancata. Il tipo di riflessione che stanno facendo sulle storie nei videogiochi, con gli open world e tutto il resto, noi romanzieri dobbiamo cercare di capirla bene, bene, bene. Per non parlare dei giochi di ruolo da tavolo, poi… ho tra le mani la nuova versione di Heroquest: mamma mia, che roba.

  • Vale

    io ancora non sono riuscita a vederlo!
    Ma un amico mi presterà tutte le serie.
    NOn vedol’ora.

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