Scopro che…

…sta per uscire una storia a fumetti.

Autori: Elia Morettini e Vanessa Cardinali.

Titolo: Pan.

Di che parla: un rivisitazione dark e lisergica di Peter Pan.

E no, non c’entra niente con il mio libro. L’ho scoperto per puro caso, saltando di blog in blog. Curioso, no?

La storia non è ancora uscita. Quindi, ci tengo a dirlo, non sto insinuando ‘è un plagio’. Sarebbe arrogante. Mi farò procurare il fumetto da qualcuno in Italia, quando esce, perchè mi incuriosisce, tutto qui.

Credo sia pura sincronicità. Dubito che uno che voglia copiare lo farebbe in modo così esplicito – quindi sono solo sinceramente curioso. Poi magari la storia mi smentirà. Ma dovessi scomettere soldi, li scommetterei sulla sincronicità, e in bocca al lupo agli autori.

Resta un fatto: l’editore avrebbe potuto almeno fare attenzione al titolo. Considerato che una rivisitazione eccetera l’avevo già fatta io e si chiamava Pan. In Italia. Poco fa. Insomma, ci siamo capiti.

Se in redazione non l’hanno notato, hanno fatto molto male il loro lavoro.

Se lo hanno notato, anche.

Pare solo a me?

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27 responses to “Scopro che…

  • Francesco

    Mi autocommento: su Facebook ne sto parlando con vari tra lettori e amici. E dicevo che se qualcuno di Panini dicesse la sua, o qui o lì, schifo non mi farebbe, ecco.

  • Marco Scali

    L’opera che dici tu è la vincitrice dello scorso lucca project…quindi sicuramente era diciamo pronta a novembre del 2008 penso sia stata ideata credo pochi mesi prima…però sia per il titolo che per il tema anche mi è venuto in mente il tuo romanzo che mi è piaciuto molto…cmq non è panini ma edizioni Bd

  • Francesco

    Marco: si, mi ero già corretto, sull’editore. Quanto al resto – ripeto ancora, non me la prendo con gli autori. Hanno pensato a una cosa che io avevo scritto esattamente nel periodo in cui usciva la mia: capita. Capita davvero, non sono sarcastico. Ma a livelli più alti (editore, ufficio stampa) NON deve capitare. Basta cambiare titolo. O mandarmi una mail. Cose così. Fair play. Giusto per non dare impressioni sbagliate, no?

  • Valberici

    Pare anche a me.
    E sono anche un pochino pessimista riguardo alla sincronicità vs plagio.
    Direi che arriverei a scommettere un caffè.
    Comunque esce a novembre e sicuramente lo comprerò, così vedremo di che si tratta 😉

  • ldi

    Ma secondo te, sottrae lettori o invece li aumenta? Plagio o non plagio mi sembra una questione di vanità e nulla più

  • Francesco

    Val: non saprei. Spesso il plagio esiste più nella mente di autori paranoici che nelle penne altrui. Quindi un caffè con te lo scommetto volentieri (anche perchè poi molto volentieri me lo prendo).

    Se però una casa editrice parla di un libro che si chiama Pan, lo definisce dark e lisergico, dice che è una riscrittura di Peter Pan, e quel libro non è mio, un po’ le palle mi girano. Ma passate parola: voglio vedere se qualcuno degli interessati risponde.

    Idi: non è questo il punto. Il punto è che scrivere è un lavoro serio. E certe cose, le persone serie non le fanno. Mi sembra abbastanza autoevidente, no?

  • Valberici

    Preciso che pessimista lo sono in questo caso, normalmente “prevale” la sincronicità 🙂
    E’ anche possibile che la casa editrice “sfrutti” il tuo libro come traino propagandistico…eppoi scopriamo che il fumetto non ha nulla a che vedere con un Pan lisergico, dark, ecc…

  • Francesco

    Ora non tirarti indietro, che il caffè è scommesso…

  • Valberici

    No no, non mi tiro indietro, e preciso che io il caffè lo voglio corretto 😛

  • Ale

    Zompo anche di qua direttamente da Facebook. Vediamola così: anche tu stai scrivendo Alice e tra poco uscirà un’Alice di Tim Burton, no? Sincronicità, più o meno. Quindi ci sta che anche questo fumetto lo sia, rispetto a Pan; tuttavia a me sembra poco probabile che una casa editrice non conosca il tuo romanzo e non lo abbia avuto presente. Non capisco chi ti accusa di egocentrismo: è sacrosanto, almeno, domandarselo. Anche io non penserei ad un “plagio”, ma più ad un discorso del tipo “questo libro è buono, ha avuto buone critiche…cavalchiamo l’onda.”
    Può anche darsi di no, per carità, tutte supposizioni, ma il dubbio – in me semplice lettrice – c’è, figuriamoci se on attangalia l’autore! La mia domanda è: in caso tu riscontrassi evidenti somiglianze come ti muoveresti?

  • astrosio

    ma perche’ puntualmente quando si parla di scrittura in italia, si parla di vanita’? rispondo subito: perche’ in italia la scrittura, lungi dall’essere considerata un lavoro, e’ considerata affermazione dell’ego. soprattutto dagli scrittori frustrati che, chissa’ perche’, non pubblicano. eppure si sentono scrittori dentro. secondo me chi parla di vanita’ o di egocentrismo davanti a uno sfogo garbato ed equilibrato come questo, attua un meccanismo di proiezione e mimesi da quindicenni in calore. non ne posso veramente piu’ di questa situazione, molto italiana. e di questo dilettantismo diffuso anche in case editrici come quella che ha pubblicato sto fumetto. cmq, il tutto e’ abbastanza paradigmatico: da un lato, fruitori che parlano di vanita’ ed egocentrismo; dall’altro una casa editrice che sfrutta palesemente, e pateticamente, il traino di un altro prodotto, pensando di fare chissa’ quale genialata di marketing. ecco.

  • arcangelo

    Mi sembra che quella di Francesco sia l’unica considerazione oggettiva: ci sono redazioni (e case editrici, aggiungerei) che lavorano (molto) male.
    Ce ne eravamo già accorti.

  • francescodimitri

    Val: corretto sia. Mi associo.

    Alessandra: si, anche se qui la sincronicità è più forte. Non si tratterebbe solo di partire dalla stessa fonte (e non è che l’idea di partire da Peter Pan o Alice sia particolarmente originale, in sè: sono il primo a dirlo), ma anche di trattarla in modo simile. Che è diverso. Se il mio Alice venisse messo sul mercato dicendo che dentro c’è un Cappellaio Matto con il cerone bianco che somiglia a Johnny Depp, e in tutto questo Tim Burton non venisse mai nominato, beh… [no, nel mio Alice non c’è niente di simile. c’è un sacco di nebbia e beeeeep]
    E il problema è tutto qui. Ripeto, io sono convinto che non sia un plagio, per i motivi che ho già detto. E mi sono appena impegnato per un caffè corretto, tanto ne sono convinto.
    Ma è come una scopiazzatura che lo stanno lanciando sul mercato – facendo un cattivo servizio agli autori per primi. Che la faccenda del titolo (e del tono generale del lancio) sia in buona fede o no, poco importa. Sulla fede altrui non si può discutere – per quanto si abbia il diritto di farsi un’opinione. Su dati ‘solidi’ sì, e dati solidi sono quelli che ho dato, come nota Arcangelo.
    Questa è un’operazione molto fstidiosa per me e potenzialmente ancora di più gli autori del fumetto. Ed è un’operazione che mi rende più difficile fare un fumetto tratto dal mio stesso libro. Appunto: non è vanità difendere con i denti il proprio lavoro. E’ rispetto verso di sè e verso gli altri – lettori compresi, che non devono comprare un prodotto pensando che sia un altro.

    E poi. Se anche gli autori avessero tratto alcune idee da me, per farne una storia nuova e originale, ben venga. A me piace leggere belle storie, ne avrò una in più: non sono geloso del mio lavoro, lo rispetto, che è un’altra cosa. I miei libri possono fare sesso con chi gli pare, mi basta saperlo. Il mio problema, ed è un problema grosso, nasce solo dalle sovrapposizioni. E solo quando non sono chiare ed esplicite.

    Astrosio: ecco appunto. C’è un episodio del genere e gli animi (giustamente) si riscaldano, da una parte e dall’altra. Quindi mi chiedo: perchè non evitarli, episodi del genere?

    Arcangelo: ma è tempo di iniziare a dirlo, e in modo preciso.

  • tanabrus

    Non penso sia un plagio, piuttosto la vedo come Francesco: operazione commerciale della casa editrice.

    Comunque per tagliare la testa al toro potresti parlare direttamente con l’autrice, ieri mi sono incuriosito e ho trovato il blog della disegnatrice, http://vanessacardinali.blogspot.com/

    Anche se dubito che anche volendo ormai potrebbe far cambiare il titolo, magari potrebbe far pubblicare un comunicato alla Bd relativo alla questione…

  • francescodimitri

    Tanabrus: tra blog, facebook e tamtam vari, gli autori, se vogliono, credo possano sapere cosa ho scritto. Se la voce gli arriverà, ne parleremo. Se non arriverà, o decideranno di ignorarla, vuol dire che fanno male il loro lavoro. Io sono stato esplicito. Vediamo ora cosa succede, no?

  • Ale

    Cosa? Nella tua “Alice” non c’è Johnny Depp? Che peccatooooo! 😛
    Scherzi a parte, mi sembra che stiamo tutti dicendo la stessa cosa: non è tanto la questione del plagio dell’opera (che probabilmente non c’è) quanto della sensazione che si siano serviti dei riscontri positivi avuti dal “tuo” PAN, per lanciare questo fumetto, che magari sarà bellissimo. IO – lettrice ignorante – vedendo un fumetto del genere così presentato, pur non trovando il tuo nome, potrei essere presa dall’onda dell’entusiasmo ed acquistarlo. D’accordo, sarei sciocca io nel non approfondire di che cosa si tratta prima di spendere i miei soldi, ma ad un fan potrebbe anche capitare, non vi sembra? E’ questo che è un po’ ingiusto, sia nei confronti tuoi, Francesco, che nei nostri confronti come (tuo) pubblico.

  • ENRICO

    Strano…stiamo a vedere…Cia Frà

  • Arcangelo

    Possiamo anche scriverlo, oltre che dirlo.

  • Lara Manni

    Le sincronicità esistono, e tu e io ne sappiamo qualcosa. MA. Noi siamo due persone che scrivono, non un editore. E l’editore sa, per forza di cose, che esiste il tuo romanzo, che è uscito, che è stato apprezzato da quello che, molto probabilmente, è un pubblico affine.
    Quindi, Francesco, scrivi. Scrivi tu, o il tuo editore: cortesemente e per pura richiesta di informazione.
    Il paragone con Alice non regge: quella di Francesco, immagino, sarà tutt’altra cosa rispetto a Carroll.
    Ma un Pan lisergico, be’…
    Io farei così.

  • Stefano Romagna

    Ci sono aggiornamenti?

  • francescodimitri

    Rispondo con un mare di ritardo, ma è un periodo… denso.

    Lara: sono perfettamente d’accordo con il tuo discorso. Ma no, non sono io a dover scrivere. Ho detto ai miei lettori che quel Pan _non_ è il mio, e spero che la voce si sparga. Ma finisce là. E’ l’editore del fumetto a doversi degnare di scrivere. Io sto cercando di salvaguardare ANCHE i due autori esordienti, e non vorrei in nessun modo rovinare quello che per loro dovrebbe essere un momento piuttosto bello. Situazione delicata, insomma.

    Stefano: come avrai capito, nessuno. Inizio a pensare che ci sia una gran qantità di faccia tosta, dietro questa storia. Più di quanto mi piaccia.

  • arcangelo

    La faccia tosta l’avevamo già colta…..da tempo.
    Io ho trovato molto strano – in origine – che il lancio di un libro impegnativo come PAN sia stato sostenuto pochissimo (e molto male) dall’editore di allora. Un marchiano errore oppure una precisa voltontà? Essendo io complottista, sceglo la seconda.
    Ora, quest’altra vicenda: perchè mai un editore dovrebbe omettere di tutelare la propria proprietà (intellettuale), disinteressandosene? Strano anche questo.

  • francescodimitri

    Vero. Non sono contento di molte cose.

    Ma presto, su questi schermi, ci sono novità in arrivo.

  • demoniopellegrino

    forse te l’avevo gia’ detto, ma io per trovare il tuo libro in una libreria ho dovuto fare riti satanici con una mano sola, reggendomi in equilibrio su un ginocchio, mentre tenevo sulla testa un’incudine tibetana di 38 kili, con sopra 8 topolini che giocavano a bridge. Nel senso: il tuo libro, gia’ nel dicembre scorso, era introvabile in Toscana e a Roma…

  • vanessa cardinali

    ciao francesco,
    sono capitata qui per caso, ma mi sa che mi aspettavate! :p
    ho disegnato io il Pan che uscirà per le edizioni bd a lucca,
    e già che son qui cercherò di rispondere ad alcuni degli interrogativi che avete posto!
    in tutta sincerità, non avevo assolutamente idea che ci fosse già un opera con questo nome..quindi concordo in pieno con la teoria delle sincronicità! che poi, la storia, non è mia ma del mio “compare” elia morettini, che non credo conosca la tua versione, e per quanto ne so, la storia l’aveva in cassetto da molti molti anni..quindi ancora sincronicità!
    il discorso di “cavalcare l’onda” sarebbe stato valido se avessimo conosciuto il tuo libro, credo..senno che senso avrebbe?
    il titolo ce lo abbiamo messo noi, quindi anche un sotterfugio in tal senso da parte degli editori, non credo..
    per la loro eventuale poca professionalità e il non sapere che c’era già un libro a quel nome, non so risponderti!
    spero di aver chiarito almeno un po!
    a questo punto sono molto curiosa di recuperare la tua opera! 🙂

    ciao

    vanessa

  • francescodimitri

    Vanessa: non ho dubbi su di voi, e credo davvero nella sincronicità. Sia in generale che nello specifico.

    Ma “Pan” è uscito per un grosso editore, e con un riscontro davvero buono. Ecco perchè, se anche la BD non ne sapesse niente (e su questo riservo qualche dubbio), il suo comportamento sarebbe comunque poco professionale. Fa parte del lavoro tenersi informati su cosa c’è già in giro (o almeno googlare) – ed eventualmente dire agli autori ‘avete avuto sfortuna, questo titolo è già preso. Altri suggerimenti?”. Siamo in Italia, non negli Stati Uniti. Non vengono pubblicate carrettate di fantastico ogni anno.

    Poi, le cose poco professionali capitano a tutti. Ma è legittimo prendersela quando capitano.

    Detto questo, un enorme in bocca al lupo. Le tavole che ho visto mi piacciono molto, e la curiosità di vedere il resto è tutta mia.

  • demoniopellegrino

    e qui si vede che sei un signore.

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