Parliamo del Kindle

Ho messo in preorder il Kindle di Amazon.

Finalmente è disponibile in tutto il mondo. Compresi gli UK. Compresa l’Italia.

Ed è una rivoluzione.

Ora. Quando si parla di ebooks, sia tra gli scrittori, che tra gli editori, che tra i lettori, si scatenano reazioni a pelle. Reazioni violente. C’è chi dice che l’odore della carta è insostituibile, la sensazione tra le dita, eccetera. C’è chi dice che la pirateria ci farà morire di fame, noialtri scrittori, e ucciderà l’editoria eccetera.

Voglio dire come la penso io.

Primo. Penso che alcune cose non siano soggette a opinioni. Quando una tecnologia c’è (Dollhouse docet), viene usata. Punto. Quindi qui non è questione di capire come ‘proteggersi’ dagli ebook, ma di come usarli creativamente. Cercare di bloccarli non è una  mossa commerciale sensata: è stupida. E dietro molti discorsi fatti da ‘addetti ai lavori’, c’è un desiderio di questo tipo (avete idea di quanto guadagnino, in questo momento, le poche industrie produttrici di carta? ecco, appunto, quando grossi nomi parlano di ‘odore della carta’, interrogatevi…).

Piacciano o no, stanno arrivando, arriveranno presto. La tecnologia è già qui ed è economica: i prezzi sono tenuti artificialmente alti da interessi di altro tipo, non dalla complessità della tecnologia richiesta. Interessi e paure. Comprensibili, certo: se vi dovessi dire che io per primo non sono un po’ spaventato, mentirei. Ma una cosa è avere paura, un’altra è farsi mettere sotto da un’automobile a fari spianati.

Una cosa deve succedere presto, o saranno dolori: gli editori devono capire e muoversi per tempo. Pochi, nel mondo anglosassone, lo stanno facendo. Al momento un ebook nuovo costa poco meno di un libro fisico, e questa è una follia – è ovvio che molti preferiranno comprare il libro fisico, perchè è un oggetto e dà una sensazione di possesso maggiore. E poi, certo, è innegabile che una bella edizione sia piacevole da maneggiare.

Però un libro elettronico non prende polvere. Non occupa spazio (chi non capisce come lo spazio possa essere un problema  molto serio, o è ricco o non è un lettore hard core). E’ facilmente consultabile. Poi, da un punto di vista economico, a un editore conviene parecchio assortire libri elettronici (costi di magazzino tendenti a zero, niente assicurazioni da pagare, distributore molto più economico… eccetera).

Ma se i prezzi dei libri elettronici restano troppo alti, ecco cosa succederà:

1. I lettori si romperanno i coglioni. Visto che hanno già una tecnologia come il Kindle (o similari), inizieranno a piratare di più. E’ più faticoso piratare un libro che un disco, ma si può fare, e non bisogna mai sottovalutare la pazienza delle persone.

2. Si genererà una massa critica di libri pirata facilmente disponibili.

3. Quando gli editori si decideranno a fare una seria politica di libri elettronici, il pubblico sarà abituato all’idea (perniciosa e criminale: sia chiaro come la penso) che i libri debbano essere gratis, e non pagheranno il nuovo, più realistico, prezzo di mercato.

4. Perdono tutti. Gli editori che guadagnano di meno. Gli scrittori che guadagnano molto di meno. I lettori che hanno prodotti editoriali di qualità inferiore (non è che editare un libro per lo schermo sia più facile che editarlo per la carta).

E’ già successo nella musica. Perchè ripetere gli stessi errori?

Ora. Non voglio dire (perdonate se insisto, ma per me è una faccenda importante: è anche il mio futuro che è in ballo) che un libro che costa dodici pound debba essere venduto, in versione elettronica, a tre. Ma neanche a dieci. Diciamo, sette, otto? Si potrebbe provare e vedere come va. Io scommetterei bene.

Poi una considerazione personale. Io adoro l’idea dei lettori di ebook. La adoro. Posso comprare un sacco di vecchie cose di sf e fy e horror, quasi introvabili, a prezzi stracciati. Posso assorbire costi di stoccaggio e trasloco. Posso portarmi appresso, quando viaggio per lavoro, tutto quello che mi serve, facilmente ed economicamente. Quando vivevo da solo, vivevo praticamente in una biblioteca. E sto riempendo casa londinese mia e di Paola di libri, a livelli impensabili. E’ quasi più contenta lei di me, per il Kindle.

Non smetterò di comprare libri fisici, ma sono contento di poterne comprare vari su Kindle. Tanti saggi, ma anche romanzi che avrei comprato in paperback, e racconti (i racconti saranno la prima killer application dei lettori di ebook, segnatevi quello che dico).

E sto pensando: mi piacerebbe scrivere qualcosa di studiato per questo formato. E’ una nuova sfida, una nuova frontiera. Non cancella le altre, ci si aggiunge.

E, che vi devo dire? A me le nuove frontiere divertono sempre.

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24 responses to “Parliamo del Kindle

  • giona

    sei sempre un passo avanti a tutti 🙂 comunque ho dato un’occhiata al sito e mi sembra una cosa che ha in nuce qualcosa di importante. Non riesco ancora capire dove si arriverà e come potrà cambiare non tanto il modo di fruire quanto il modo di scrivere libri. sicuramente lo cambierà però. peccato che non ci siano titoli in italiano per ora…

  • francescodimitri

    Esatto, c’è qualcosa in nuce. E quanto ai contenuti in Italiano, un po’ di pazienza, che magari, chissà.

  • pizzarieddi

    pensa anche a “chi” sono i produttori e venditori della carta…..indaga bene e ti farà paura

  • Valberici

    Allo stato attuale ho in casa più di seimila libri. Duemilatrecento li ho “ridotti” allo stato digitale e li ho messi sul mio netbook.
    Ora quando voglio rileggere un brano o citare posso trovare il “punto preciso” in un attimo. Quando devo aspettare qualcosa o qualcuno, quando sono fuori casa, in qualsiasi momento posso avere con me un terzo della mia biblioteca. Son cose 😉
    Sto anche valutando se acquistare qualche audiiolibro (e forse sono loro il vero futuro, seppur con qualche trasformazione e ritocco) da sentire quando guido.
    Per finire ho speranze che presto si possa proiettare un libro direttamente su una porzione della retina (in giappone si fanno esperimenti già da tempo) e mi offrirò come cavia.

    Però un lbro cartaceo ci sarà sempre accanto al mio letto 🙂

  • demoniopellegrino

    Dici cose che io, da semplice lettore, condivido in toto. Utilizzo il Kindle da tre mesi, qui negli USA, e quello che ho sempre cercato di spiegare ai detrattori a priori e’ che il Kindle NON sostituisce i libri, ma li complementa. Ero scettico io stesso: anche a me piace la carta, l’odore e tutte quelle cose li’. Ma sono un lettore infaticabile, e ho anch’io problemi di spazio. E quando viaggio per lavoro, la possibilita’ di avere una decina di libri sempre con me, in uno spazio ridottissimo e’ una manna dal cielo.

    Non solo: con il Kindle hai la possibilita’ di decidere sul momento cosa comprare, e scaricartelo dovunque tu sia, senza bisogno di un pc. E’ questo che ha reso il Kindle il dominatore (attuale) del mercato americano: il non dover passare per il PC, il potersi collegare GRATIS, senza WIFI, ma grazie alla tecnologia dei telefonini, dovunque, e in ogni momento. In vacanza con mia moglie, avevo il Kindle (e non i soliti 5-6 libri fisici), ma a un certo punto mi sono detto che volevo leggere un libro di vampiri. Mi sono collegato GRATIS, dal bosco in cui eravamo, e nel giro di due minuti avevo Salem’s Lot sul Kindle. Questi sono soldi in piu’ per l’editore, per l’autore, ed e’ un piacere in piu’ per me.

    Ripeto: anch’io adoro la carta. Anch’io adoro l’odore dei libri. Ma da quando ho il kindle leggo di piu’, non di meno. Compro vecchi libri a 1 dollaro, a 2 dollari, cose che non avrei letto mai. E compro anche piu’ libri di carta. Incredibile, ma vero.

    Il Kindle non e’ perfetto, ovviamente: ti blocca in un sistema, come succede con itunes e l’iphone. Non puoi leggerci libri disponibili attraverso altri venditori di ebook, e non potrai neanche beneficiare della google books library. E questa e’ una iattura. Forse il sony reader nuovo che esce a dicembre, finalmente con tecnologia wireless anche lui, sapra’ recuperare il terreno perduto, e sfondare in pesi non anglofoni.

    Ma che la rivoluzione sia arrivata, questo e’ un dato di fatto.

    PS: scusa il pippone, ma questo argomento a me appassiona davvero.

  • Okamis

    A quanto pare l’argomento e-book negli ultimi giorni compare praticamente dappertutto… Ma per la prima volta, finalmente, mi sento di dire essere d’accordo pressoché su tutto. Certo, su alcuni punti le sfumature cambiano, ma è qualcosa di imprescindibile. L’importante è la ciccia, e quella c’è tutta, dal primo all’ultimo grammo. Che bello non dover scrivere post chilometrici per cercare di convincere altri di questa semplice verità, per una volta tanto ^_^

  • imp.bianco

    Sicuramente sarà una bella svolta… ma… non riuscirò mai a rinunciare ad un bel libro in libreria… anche a costo di essere costretto di mettere una libreria in bagno per mancanza di spazio XD

    X-Bye

  • francescodimitri

    A tutti: come a volte accade il pubblico è forse più avanti rispetto ai produttori. Ma state in ascolto, che io ho intenzione di cominciare una precisa battaglia (fatta di prodotti, non di proclami) su Kindle ed elettronica varia. I tempi non saranno brevi, ma io ci credo.

    Poi tornerò a parlare anche di pirateria e di come la vedo io.

    Nel frattempo, mi attende la campagna – che ultimamente sono stato fin troppo metropolitano. A dopo il weekend!

  • Stefano Romagna

    Mi sta venendo voglia di provarlo (il Kindle).
    C’è modo di aggiungere i propri ebook in italiano o l’unica via è Amazon con i titoli in lingua inglese?

  • demonio pellegrino

    stefano, al momento, che io sappia no. Non c’e’ uno slot per una memory card. L’unico modo per fare quello che dici, eventualmente, e’ di trasformare il libro che vuoi leggere in pdf, e poi convertirlo in formato kindle, ma sempre solo attraverso amazon, che ti fa pagare questo servizio.

    E’ questo il problema vero del Kindle. Ed e’ questo quello che mi fa pensare che il sony reader possa avere delle chance. Il tutto dipende, pero’, dal futuro della google.books library, che pero’ proprio ieri ha subito un bel colpo (l’accordo con gli editori e’ stato respinto, e google ha tempo fino a meta’ novembre per negoziarne un altro).

    Senza google,books il sony non sfonda, secondo me.

  • Stefano Romagna

    Demonio pellegrino: in tal caso sarebbe un vero peccato, anche perché se i presupposti sono questi, per quanto mi incuriosisca il Kindle non è la soluzione che fa per me. Qualora Amazon decidesse di vendere libri in italiano se ne potrebbe riparlare. Ma così, senza nemmeno dare la possibilità di leggere ebook che non siano i loro (e io contesto solo la barriera linguistica, non altro) non mi va bene. Ho già iPhone che è un sistema sigillato, e tanto mi basta.
    A questo punto ben venga il Sony Reader.

  • demoniopellegrino

    ti capisco, e filosoficamente condivido. Io ho comprato il Kindle perche’ leggo direttamente in inglese autori anglofoni, per cui ha un senso. Ma e’ un problema di editori, anche: se io fossi un editore adesso avrei gia’ preso il telefono, avrei chiamato Amazon e gli avrei detto: “parliamo”.

  • Stefano Romagna

    Esatto. E poi vorrei capire il senso di lanciare un lettore in un mercato come quello italiano senza dare la possibilità di leggere in tal lingua. Ok, c’è gente che legge in inglese, ma sono così tanti da giustificare gli investimenti?
    Io lo trovo paradossale, ma magari sono solo supposizioni mie che col tempo lasceranno il tempo che trovano.

  • demoniopellegrino

    onestamente non credo che il mercato italiano sia il principale obiettivo di Amazon. Figurati che non ci vende neanche i libri in Italia. Credo che il vero obiettivo siano altri mercati (il kindle internazionale e’ stato lanciato in 100 paesi).

    L’italia e’ un di piu’. Sta ad editori e autori far cambiare idea a Amazon.

  • francescodimitri

    Allora.

    Che io sappia, è possibile convertire pdf al formato kindle anche gratis – solo che bisogna caricarli sul kindle via cavo e non via wifi.

    Sull’arrivo di libri in Italiano, alcuni problemi ci sono (tra gli altri, che in Italia si legge pochissimo). Ma date tempo al tempo. L’annuncio ha colto di sorpresa un po’ tutti, anche se era nell’aria che accadesse.

    E il futuro è sempre un tempo pieno di possibilità.

  • demonio pellegrino

    mmm, mi cogli imperparato sulla conversione pdf per il kindle 2: ma ho trovato questo: http://ireaderreview.com/2009/02/09/kindle-2-pdf-faq-pdf-kindle-20-conversion-questions/

    boh.

  • demonio pellegrino

    mi e’ partito il commento. Boh, stavo dicendo. A sentire questi la conversione da pdf a formato leggibile da kindle fa perdere tutta la formattazione. Che e’ un problema se hai tabelle e immagini.

  • francescodimitri

    Demonio: già. Non so come vada per narrativa e saggistica varia – ma appena avrò il mio kindle per le mani, lo proverò in tutti i modi e ne parlerò in abbondanza…

  • demonio pellegrino

    ti segnalo che e’ uscito ieri il Nook di Barnes and Noble.

  • Sul Kindle, il Nook e gli e-book in generale « Il blog di Stefano Romagna

    […] spunto da qui e qui, e nonostante abbia già espresso quello che penso, sulla questione avrei ancora molto da […]

  • francescodimitri

    Sto affondando nelle cose da fare, ma lascio una rapida nota: ho il kindle ed è una figata. Presto cercherò di dire perchè.

    Demonio: non mi convince. Troppo fancy – il bello del kindle è che tanto dannatamente essenziale da sembrare il fratello bello del Commodore.

    Stefano: letto. Ne torneremo a discutere, appena torno a respirare.

    E nel frattempo fatevi del bene, vedetevi Up…

  • sara

    adoro kindle, lo uso, leggo ebooks, ma..
    ma non rinuncerei alla gita (ah, le distanze!) settimanale in libreria.
    per me sono due aspetti della stessa situazione, e mi capita, spento kindle, di ordinare il formato cartaceo del libro e-letto.
    Temo sia un aspetto psicologico: l’ebook mi sembra fragile, e destinato a cancellarsi per qualche perverso capriccio elettronico (l’attività che mi tiene impegnata più a lungo, è recuperare dati da hd danneggiati).
    Inoltre c’è la questione dei formati, e aspetto un bel polverone (kindle mi vincola ad amazon)..

  • francescodimitri

    Sara: appunto. Non è una sostituzione, è un’aggiunta. Quello dei formati non mi sembra un grosso problema. Il grosso difetto del Kindle è che non legge ‘nativamente’ i pdf, vero, ed è un difetto quasi incomprensibile. Che per i file di testo risolvi facilmente convertendo, ma comunque è un passaggio in più, che sarebbe inutile.

    Ma il formato di Amazon è libero: molti libri vecchi si trovano gratis, legalmente, in .azw, in Rete. Quindi, tecnicamente non vincola granchè…

  • rochman

    Kindle Wireless can switch back and forth between reading and listening, and your spot is automatically saved. Pages automatically turn while the content is being read, so you can listen hands-free. You can choose from both male and female voices which can be sped up or slowed down to suit your preference. In the middle of a great book or article but have to jump in the car? Simply turn on Text-to-Speech and listen on the go.

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