Una banda di idioti

E non parlo del libro.

Parlo di (alcuni) giornalisti.

Halloween si avvicina. Io sono entusiasta – mi piace Londra in questo periodo. L’autunno colora gli alberi, Halloween colora le vetrine, e i colori, tinte calde di rosso e arancio, sono tra i miei preferiti. E poi Samhain è una notte importante: i confini tra i mondi sono sottili, ed è possibile, se guardi bene, scorgere frammenti di altri Aspetti.

Nel frattempo, però, bande di idioti depongono le uova. Leggete qua, sul Corriere di Bologna: scopriamo che Halloween è il Capodanno di Satana (già lo vedo, quel vecchietto, che compra miccette ai nipotini). E scopriamo che la Wicca insegna che in questa notte ‘ogni sete di potere verrà appagata’. E varie altre cose, insomma, leggete, non è lungo.

Allora: questo articolo dice il falso. Non è questione di opinioni: gli intervistati, quelli del Gris, sono ignoranti. Almeno in questo campo – magari sono un gruppo di esperti di botanica. Ma di religioni e magia, evidentemente, nonostante il ruolo che si sono appuntati, non ci capiscono niente. La Wicca non dice niente di simile, Samhain non è mai stata una notte legata a Satana, il satanismo in genere non è un pericolo sociale, il neopaganesimo poi è un’altra cosa,  e di rosari, grazie, ma non c’è proprio bisogno.

E questo sarebbe grave, ma rientrerebbe nei soliti fenomeni legati a paura e odio, tanto comuni in gente così. La cosa davvero grave è la fonte della notizia: il Corriere di Bologna la pubblica senza commenti, senza spiegazioni, senza nulla. Un signore X che legge questo articolo – che motivo avrebbe per non crederci? La fonte è affidabile, e chi meglio di un prete, per parlare di religione? Mi verrebbe da rispondere ‘chiunque – tranne un giornalista’.

Ecco, se l’Ordine dei giornalisti valesse a qualcosa, avrebbe già dovuto richiamare chi ha scritto quell’articolo e chi l’ha pubblicato. Perchè qui non si tratta solo di dire il falso: si tratta anche di seminare odio. Due cose che una stampa seria non si può permettere.

Ma andiamo avanti. Repubblica, che tanto spesso si auto-riconosce un ruolo di Autorità Morale, pubblica sul suo sito un’altra notizia sconvolgente: nella notte di Halloween ci sono torme di satanisti che vanno in giro a rapire gatti. Per poi, ovviamente, sacrificarli. Ma leggete le perle dell’articolo: ‘anche in Emilia’, scopriamo, ‘volontari anti-satanisti sorveglieranno i cimiteri nella notte di Halloween in difesa dei gatti neri, probabili obiettivi di una setta satanica’. E si arriva a deliziose vette di Feng Shui, con Mirandola, posto pericolosissimo (cazzo, Mirandola! se non è pericoloso Mirandola!) perchè lì ‘è localizzato (sic) la punta sud-est del pentagono delle bestie di Satana’.

Ora. Questi volontari saranno anche mossi dalle migliori intenzioni  – dopotutto, se la stampa bombarda di notizie sui pericoli del satanismo, che qualcuno inizi a crederci è anche prevedibile. Fatto sta che quello che fanno è squisitamente inutile. Tra tutti gli animali che NON vengono sacrificati in riti vari, i gatti vengono sacrificati particolarmente poco – ne vengono fuori ottimi famigli, mica uno è scemo, a sprecarli così.

E questa immagine di bande sataniche che si aggirano a rapire gatti, combattute da bande di animalisti, è francamente ridicola. Poi: in Italia i cimiteri, di notte, sono chiusi. Pattugliarli è quanto meno difficile, con buona pace di Buffy. Ma è una cosa da poco – magari pattuglieranno là intorno, non lo so.

Ancora una volta, non è questo il punto. Il punto è che è un articolo apparso sulla versione web di Repubblica. Ancora una volta, senza commenti, senza nulla. Ancora una volta, creando allarme sociale, e spaventando persone reali, concrete, che magari hanno un gatto e gli vogliono bene. O che hanno un figlio che legge grimori ed è una persona sveglia, ma rischia di essere bollato come ‘satanista’ e schiaffato in cura da un prete.

Ancora una volta, chi ha scritto questo pezzo (o meglio: chi ha copiato e incollato il lancio stampa, perchè di questo sembra trattarsi) e chi l’ha fatto passare andrebbero ripresi severamente.

Questa gente è pericolosa: crea paura, crea odio. Crea Salem.

Ora. Non voglio fare di ogni erba un fascio. Io stesso scrivo spesso per XL (ma no, non sono iscritto all’Ordine nè lo voglio), e conosco molta gente in gamba che lavora in molti giornali diversi. Ma nascondersi dietro un dito è stupido. Una classe professionale che permette che accadano queste cose ha bisogno di essere profondamente riformata. No: ripulita. Perchè sembrano cazzate, piccolezze, ma è di piccolezze che è fatta la vita quotidiana. Piccoli odi. Piccole paure. Piccole violenze.

Raccontavo a un amico inglese che queste notizie in Italia appaiono su giornali di importanza pari, fatte le dovute proporzioni, a quella del Times. Lui ha riso, senza credermi.

Ecco, appunto.

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18 responses to “Una banda di idioti

  • pizzarieddi

    ero sicuro che non ci fosse solo Berlusca a far ridere gli Inglesi…qui da noi c’è tanto, tanto altro…

  • demoniopellegrino

    le famose notizie che non lo erano. Ma tu conosci giornalisti che dedichino due minuti del loro tempo al factchecking? Io no.

  • Valberici

    In italia si dà credito e si diffondono le opinioni solo ed unicamente per compiacere i “poteri forti” o per fare notizia.
    Prendiamo ad esempio il moige. Se arriva in italia un londinese si fa l’idea che sia un’organizzazione con migliaia di iscritti.
    Invece sono solo quattro ignoranti che non conoscono bene neppure la loro religione cattolica.
    Eppure vengono consultati e hanno voce in capitolo 😦

  • demoniopellegrino

    Valberici, io non credo che l’incompetenza e la sciattoneria mostrata dai giornali in molti campi siano “solo ed unicamente per compiacere i poteri forti”.

    C’e’ anche quello, ma non solo ed esclusivamente quello.

    Secondo me si tratta semplicemente di pigrizia mentale, sciatteria, mancanza di competenze. Non andrei a cercare il grande vecchio dietro.

  • Lae

    Chapeau, chiaro e coinciso.E tristemente realistico…

  • Elena

    Interessante questo articoletto
    http://www.asaap.org/ideologie/satanismo/halloween.pdf
    che dice sostanzialmente quello che dici tu.

  • Fabrizio

    Argh. I famigli scannati sono davvero il colmo.
    Comunque, per risollevare il morale a Demonio, ne conosco di giornalisti che si sbattono sul factchecking. Intendo dire che li conosco di persona, non per sentito dire.
    Uno di questi, ad esempio, è Marco Rizzo, che ha anche sceneggiato il fumetto sulla vita di Peppino Impastato.
    Ecco, di spiragli ce ne sono…

  • Valberici

    @Demonio: temo che quelli veramente incompetenti, pigri e quant’altro vengano semplicemente licenziati.
    Ma forse sono un po’ paranoico. 😉

  • Benmot

    Giornalisti che si sbattono ce ne sono, seppure molto pochi rispetto a quelli che hanno fatto del loro lavoro unicamente un lavoro di tessera (e da “lavoratore del settore” sono contrario all’Ordine, specie nel 2009 con il Web che avanza, e spero che venga abolito o imploda il più presto possibile).

    Il problema, non secondario, è poi che, questi che si informano, spesso vengono stoppati e “indirizzati” con un “facciamo un articolo sensazionalistico su Halloween, quello che le mamme e le nonne si vogliono sentire dire”. Ovvero Halloween=demonio.

    Altrimenti, la mamma e la nonna, si trovano disorientate e non toccano mica più la nostra testata, no no. E’ un po’ come il fantasy trito e ritrito e il fantasy che si discosta dagli schemi: questione di forma mentis, e di lettura.

    Devo ancora incontrare un accanito lettore dell’ennesimo autore-clone di Tolkien che apprezza autori che provano vie alternative.

    Alla stessa maniera, per vendere alla maggioranza del popolo italiano (popolo che ha nel suo dna perbenismo ipocrita), a che serve fare del lavoro fatto bene, che viene anche criticato, se la gente vuole sentirsi dire che ad Halloween scannano i gatti e\o i criceti?

    Esempio di giornalismo virtuoso: Report. Seguito non proporzionale allo sbattimento e ai rischi che comporta la Professione svolta con la P maiuscola.

    Esempio di giornalismo buttato in caciara. Tutto il resto che vedete frutta dindini, specialmente un certo figuro che ogni anno, di questo periodo, fa uscire un suo librone che presenta nel suo programmone.

    Quello che l’italiano vuole. Salotto di fuffa. Da nascondere sotto gli stipiti della Porta (a Porta).

  • francescodimitri

    Fabrizio, Ben: io sono un convinto, convinto oppositore dell’Ordine. E’ un’istituzione inutile, corporativa, che non dà alcuna garanzia di qualità ma impone rituali di iniziazione assolutamente fuori dal tempo. Serve a coprire, proteggere e riprodurre privilegi, nient’altro. Ho parlato con giornalisti onesti che la pensano così – ma che, facendo del giornalismo la loro unica professione, giustamente devono scendere a compromessi. Per dire: mi rendo conto delle difficoltà che ci sono.

    Ma arriviamo alla nota dolente: le difese corporative. Io scrivo per giornali e conosco gente che lo fa. E quindi dico che certo, ‘giornalismo’ serio se ne può fare, e tanta gente lo fa.

    Resta il fatto che, in media, la classe dei giornalisti è disastrosa. Pezzi come questi su Halloween lo dimostrano – per non parlare di episodi più gravi (ancora pago il fatto di avere lo stesso cognome di un noto satanista, con il quale non sono nè parente nè amico nè conoscente nè niente. Problema: quel noto satanista non ha mai commesso reati satanici, un intero processo l’ha dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio, ma i giornali lo hanno linciato e nell’immaginario è ancora ‘colpevole’. Quindi io pago il fatto di avere lo stesso cognome di un uomo innocente. Sembra assurdo solo a me?)

    E quando ci sono difese ‘a riccio’ (del tipo ‘non è vero’, detto anche da gente in gamba), a rimetterci sono tutti, giornalisti e lettori. Per questo dico che serve un’epurazione. E’ molto grave che nomi come quello del Corriere e di Repubblica pubblichino cose del genere – è molto grave perchè vuol dire che il controllo di qualità non c’è. E, al solito, mi dico: io di questi argomenti ne so un po’, e mi so difendere. Ma quante cazzate mi raccontano, su argomenti che non so?

    E finisco per non fidarmi neanche quando leggo, magari, cose scritte da giornalisti onesti – che ci sono, e sono tanti.

    Mi pare che non vinca nessuno, no?

  • Vale

    Ecco, io sono una gattara.
    Gli allarmi che girano tra i volontari – giornali a parte – sono più per prevenzione, immagino. Nel paese in cui vivo nessuno ha mai toccato un micio nero, a parte la vecchia della strada più su che li avvelenava a prescindere dal colore e dalle feste…
    Il fatto è che purtroppo esiste gente malata che prende i gatti e li tortura. E per lo più questa gente non agisce così perché è Halloween.

    Ma mi sembra che ormai vada di moda denigrare tutto ciò che la chiesa cattolica sente come una minaccia.
    Noi la chiamiamo la sindrome del cristiano nell’arena…

    E se qualche bambino viene a bussare quella notte, io ho sempre da parte biscotti e caramelle.

  • angela

    Io sono di Modena e Mirandola è nella provincia della mia città. Purtroppo so per certo che in quella zona, nella già nominata notte, i gatti neri corrano gravi rischi.
    Non mi esprimo sui giornali e i giornalisti, amche perchè non mi è molto chiaro quello che ho letto, scritto da loro e da voi.

  • francescodimitri

    Angela, perdona la franchezza: “so per certo” non vale niente. Ma niente. Io so per certo che Babbo Natale esiste ed è gay. Allora?

    O dici perchè questi gatti neri erano in pericolo, come e da chi – prendendoti la responsabilità di quanto affermi: se lo sai per certo, hai dei dati – o stai solo generando allarme. Una cosa che non mi piace.

    Le parole non sono a buon mercato. Questo dobbiamo mettercelo in testa tutti – giornalisti, blogger, commentatori. Non sono mai a buon mercato.

  • ilgiovannidellepaludi

    io so per certo che in puglia c’è un paese dove mangiano i cani

  • G.L.

    Mio cuggino una volta è morto. Era un gatto nero.

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