Joss Whedon è il mio eroe

Alcuni di voi lo sanno già: ho una insana passione per Joss Whedon.

No, aspettate, non c’è niente di insano. E’ passione e basta. Qui parliamo di uno dei più grandi cantastorie viventi, uno dei più duri, e uno dei più dolci. Ieri sera ho visto Serenity, concludendo la (troppo breve) saga di Firefly.

Il concept della serie è: ci sono dei cowboy. Nello spazio. Ah sì: ci sono anche i cannibali. Sempre nello spazio.

In mano a chiunque altro sarebbe stato una porcata, o una divertente trovata camp. In mano a Whedon è epica, è commedia, è tragedia, è un inno alla libertà, alla lotta, alla fede in se stessi.

Come spesso mi capita quando guardo o leggo qualcosa che mi piace, a parlarne mi pare di rovinarlo. Potrei dire che ha una delle costruzioni di personaggi migliore che abbia mai visto, in qualsiasi medium narrativo. Potrei dire che mi ha ricordato alcune vecchie e amate campagne di gdr. Potrei dire che Whedon riesce a farti ridere e strapparti il cuore come sempre, più di sempre. Ma niente renderebbe giustizia a questa serie. L’unica cosa che vale la pena dire è: vedetela.

Però però c’è una nota amara. Firefly è durata pochissimo, una stagione (neanche trasmessa tutta, originariamente), e un film che più o meno la conclude. Perchè? Per cecità da parte dei network. Non faceva gli ascolti sperati e via, si taglia.

Ora. Io sono un sostenitore del mercato: non credo alle torri d’avorio, credo al pane e prosciutto. Ciò detto, però, il mercato va fatto crescere, va amato. Va sostenuto con passione. Chiunque abbia un minimo di passione per la televisione, per i suoi linguaggi, e per le storie in genere, può capire che Firefly andava salvato. Magari non sarebbe mai stato un ‘bestseller’, ma avrebbe fatto catalogo – che è altrettanto importante. A distanza di anni i DVD ancora vendono bene – qualcosa vorrà dire, no?

Però capita spesso di trovare, se per lavoro racconti storie, gente che di passione non ne ha. Gente che pensa che il pubblico sia fatto da una massa di imbecilli, e che da imbecilli sia necessario trattarli, per fare soldi. Ne fanno, di soldi, queste persone. Sul breve periodo. Sul lungo, di solito finiscono male. E se anche gli va bene fino alla fine, hanno passato la vita a inseguire fogli di carta, e che vita noiosa, che sarà stata. Hanno perso in partenza. Il problema nasce quando queste persone possono far perdere _a me_ qualcosa. Per esempio, Firefly.

Ma Joss Whedon è testardo, continua a fare le sue cose, continua a farsele cancellare. E pare sia d’accordo sul fatto che Internet stia cambiando le carte in tavola in modi e tempi che nessuno aveva previsto e che nessuno, ancora, riesce bene a inquadrare.

Anche per questo è il mio eroe.

Punto.

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7 responses to “Joss Whedon è il mio eroe

  • imp.bianco

    Joss Whedon è un grande, i suoi X-Men sono fantastici così come i numeri che ha scritto di Runaways… 😀

    X-Bye

  • Lupo

    Whedon…ho amato il suo Angel.

    Durante la serie l’evoluzione caratteriale di Wesley è semplicemente sublime: un atto coraggioso che pochi creatori concedono alle loro creature.

    Hai ragione: Joss è testardo.

    E pure molto, molto coraggioso.

  • Ygramul

    Gli appassionati di Firefly fecero ai tempi della soppressione del programma una colletta per produrre nuovi episodi, ma il network non tornò sui suoi passi. Questo la dice lunga sulla miopia delle emittenti. Consiglio, a chi non l’avesse visto, Dr. Horrible, l’ultima creazione di Joss (si trova sul web).
    Scusate l’intrusione,è la prima volta che lascio un commento ma non resisto se si parla di Firefly!

  • Giovanni

    Ciao Francesco,

    ti scrivo qui perché non saprei dove altrimenti. In tema GdR volevo chiederti se conosci un gioco che si chiama NOBILIS. E’ quanto di più originale io abbia mai giocato (e ho giocato TANTO) e oltretutto mi ricorda alcune cose che sentito su Pan… Se non ce lo hai ti consiglio vivamente di fare tutto quanto in tuo potere di procurartene una copia anche perchè diventa sempre più difficile (se ero a Londra te lo imprestavo io). Ti dico solo questo, a parte la cura estrema dell’oggetto- manuale (sui contenuti nemmeno a parlarne) ci sono disegni originali che Brian Talbot ha fatto per il gioco. Sul sistema solo questo: è un diceless game, forse il più bello. E ah, i personaggi sono tutti divinità. Meglio, sono Incarnazioni di un Aspetto del loro ‘Imperator’ (con le maiuscole).
    Ma forse tutto questo lo sai già…

    Giovanni

  • Ema

    temo di conoscere solo Buffy. (amata nonostante l’ingenuità di alcuni temi e la scarsa propensione alla recitazione di alcuni protagonisti 😉 ). Ah, e parte dei suoi X-Men ovviamente.

    Serenity, non sapevo facesse parte di una serie. Ne ho visto in giro il dvd, credo che la protagonista fosse la “seconda cacciatrice” (Faith?). L’ho snobbato non avendolo mai visto come titolo al cinema o in tv… a questo punto mi tocca rivalutarlo!

  • Mattia

    Anch’io ho amato Firefly e i suoi personaggi. E’ un peccato che, come molte altre serie a mio parere bellissime (odissey 5, terminator chronicles, farscape) sia stata mutilata così…chissà che altro avrebbero avuto da raccontare!
    Serenity in ogni caso è un gran bel finale.

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