iPad

Rubo dal blog di Recchioni:

Dare steroidi a cavalli e persone è considerata cattiva norma, se cavalli e persone non sono malati.

L’iPhone e l’iPod touch non sono malati.

Perchè dar loro steroidi?

Sono completamente d’accordo con quanto detto da Recchioni, e cioè: il pubblico dell’iPad sarà, probabilmente, a bassa alfabetizzazione tecnologica (più fighetti che non mancano mai).

Poi sbaglierò, come accade sempre con le profezie tecnologiche…

Ma su una cosa mi impunto: chi dice che è un sostituto per un e-reader, o anche soltanto qualcosa di simile a un e-reader, lo fa per due possibili  motivi. Primo, se è una grossa azienda che produce libri, perchè ha stretto contratti con la Apple che le permettono di vendere ebook a prezzi che non sono da ebook. Secondo, perchè non ha mai usato un e-reader in vita sua e, per insondabili motivi, pensa di poterne parlare.

Una cosa, però, aggiungo, per non sembrare arrogante (dopotutto la logica che applico agli altri vale per me: l’iPad l’ho vista solo in fotografia). Questa dell’iPad è così chiaramente una cazzata che non può essere una cazzata: la Apple ha fior di analisti. Mi ci arrovello da ieri. Davvero il pubblico low tech e i fighetti bastano? O c’è qualcosa che mi sfugge? Forse c’è qualcosa.

Cosa, non so.

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13 responses to “iPad

  • demonio pellegrino

    Concordo. Non solo: prego notte e giorno affinche’ iPad fallisca economicamente, perche’ altrimenti come lettori ci perdiamo tutti. Apple ha infatti concluso accordi molto piu’ vantaggiosi per gli editori: prezzi piu’ alti di quelli di Amazon, e 70% agli editori, invece del 50% di Amazon. Gli editori ora sperano di ridurre anche Amazon a piu’ miti consigli.

    Se vince Apple vincono gli editori che vogliono che il prezzo dell’ebook sia simile se non identico a quello del libro fisico.

    Forse ai fighetti Apple sta bene cosi’. A me, lettore, no.

  • Stefano Romagna

    Credo che la sola differenza tra l’iPod e l’iPad la possano fare le applicazioni sviluppate appositamente per quest’ultimo. Come lettore e-book però, non smetterò mai di dirlo, io mi tengo stretto il mio Kindle.
    Per iBooks bisognerà capire se avrà le carte giuste per replicare il successo di iTunes. Il fatto che ci sia maggiore concorrenza è comunque un fattore che va solo a vantaggio di noi consumatori, perché spronerà Amazon e company a fare sempre meglio per stare al posso con i tempi. Credo ne vedremo delle belle.

  • francescodimitri

    Assolutamente d’accordo.

    Ed è parte della mia irritazione.

    Alcuni editori stanno dicento che l’iPad è un ‘passo avanti’ del libro elettronico quando chiunque, addetto ai lavori o appassionato che sia, può rendersi conto che non è vero. Oggettivamente. I libri csu iPad ostano di più e si leggono peggio che su qualsiasi ereader (perchè senza e-ink non c’è trippa per gatti): di preciso cos’è che è ‘in avanti’ in questo?

    In Italia il problema è ancora più complesso. In Italia si legge poco, ma c’è un ‘feticcio’ del libro molto superiore a quello di qualsiasi altro Paese. Gli ebook reader sono fatti esattamente per il pubblico contrario, un pubblico che legge molto ma non è particolarmente feticista. Mentre la iPad incoccia esattamente i feticisti non lettori.

    Paola dice, tra il serio e il faceto, che è pensata per il mercato italiano.

    Potrebbe non avere torto affatto.

  • francescodimitri

    Stefano: speriamo. Ma la politica dei prezzi fatta da Apple non è concorrenziale, è fuori testo, e mi stupisce molto. E poi c’è un’altra cosa: tutta la campagna stampa (comprese le entusiastiche dichiarazioni di rappresentanti di editori) non ha chiamato in causa l’eink neanche per dire che è inutile. Fanno finta che non c’è. Però c’è…

  • Stefano Romagna

    Il mio ragionamento è della serie, se iBooks riesce a imporsi sul mercato europeo (e italiano in particolar modo) meglio di quanto non stia facendo Amazon, niente mi impedirà di comprare da Apple gli ebooks – che ricordiamolo, saranno in formato epub – per poi leggermeli sul Kindle. Protezioni permettendo. Sui prezzi c’è da sperare che siano al ribasso, sennò siamo punto e a capo.

  • demoniopellegrino

    Gli editori fanno il loro gioco: dal loro punto di vista Apple iPad e’ una manna: 70% invece del prezzo invece del 50%. Gli editori hanno sempre odiato – e l’hanno anche detto spesso – il sistema Amazon, che di fatto ha creato nei consumatori un’aspettativa di un prezzo di 9.99 dollari per i libri nuovi. Questa cosa fa venire la bava alla bocca agli editori, che vorrebbero che 1) i prezzi fossero piu’ alti, e 2) avere piu’ del 50% da Amazon; 3) poter decidere loro il prezzo di ciascun ebook, possibilmente situandolo a un livello uguale a quello del libro di carta.

    Una cosa che nessuno dice: Amazon SOVVENZIONA il prezzo al pubblico: Amazon non da’ all’editore il 50% di 9.99 dollari, ma il 50% del prezzo piu’ alto negoziato dall’editore, metti 12 dollari. Perche’? Perche’ Amazon vuole obbligare gli editori a ridurre i prezzi in futuro sugli ebook, cosi’ riducendo i suoi costi.

    Apple fa esattamente l’opposto: dice agli editori “vi do di piu’ e di un prezzo di alto, e disabituo i lettori al prezzo plafonato a 9.99”. Se vince, Amazon e’ nei guai. E’ questo il vero rischio per il Kindle, non la piattaforma iPad.

    E qui attenzione, perche’ Apple coi servizi ci sa fare. iTunes non era il primo negozio di canzoni, ma il primo che davvero funzionasse. Pero’ in questo caso Apple si trova a dover fare i conti con un servizio che – almeno qui in america – funziona molto bene: Kindle.

    Vedremo che succede. Sugli italiani, temo tu abbia ragione.

    La cosa che potrebbe far vincere Amazon e’ anche il crescente numero di autori che bypassa gli editori e mette i propri ebook in vendita direttamente su Amazon per Kindle…

  • francescodimitri

    Stefano: è che i prezzi _non_ sono al ribasso, e te lo dice uno cui la Apple piace tanto. La mia sensazione è che stavolta stia giocando sporco davvero. Di sicuro lo fanno _tutti_ gli operatori di settore che l’eink non lo chiamano neanche in considerazione, quando parlano dell’iPad come di un ereader. E siccome con i miei lettori mi piace essere onesto, volevo dirlo a chiare lettere.
    Demonio: si, anche io ho la sensazione che il punto dell’iPad sia quello. E la cosa formidabile è che sul medio periodo hanno da perderci tutti: lettori, scrittori, editori. Ma c’è solo una cosa peggiore di chi si oppone per principio alle innovazioni, ed è chi vuole farle a metà…

  • Giovanni

    C’è un’altra possibilità di cui parla qui sipraStefano; che sebbene quella della Apple sia una ‘sola’ questo ibrido computer-reader invogli nell’immediato molto più utenti, abituando una grande parte di ptenziali compratori all’idea dell’ebook. Poi, una volta che il grande pubblico si è familiarizzato all’idea, a lungo termine vinceranno gli e-reader ed i prezzi più bassi, che lo voglia Jobs o meno…

  • Stefano Romagna

    Notizia bomba: Mondadori pubblicherà i primi ebooks entro l’anno prossimo.

    http://tinyurl.com/yldayr8

  • francescodimitri

    Stefano: Già lo faceva… stanno rilanciando. E se rilanciano usando l’iPad, confermano i miei peggiori sospetti sul rapporto politica prezzi/device. Ma intendiamoci: è comunque un ottimo segno.

    Giovanni: questa è una possibilità. Ma è troppo poco un ibrido, per quanto mi riguarda. Almeno sulla carta.

  • demoniopellegrino

    ecco, e il passo di Mondadori conferma che gli editori rilanciano solo ora che, grazie ad apple, hanno forse il coltello dalla parte del manico.

    Davvero, non sono belle notizie. Io lo dico: io un ebook non sono disposto a pagarlo piu’ di 10 dollari. Se cambia il price model, a quel punto viva la pirateria.

  • Demonio pellegrino

    La guerra degli editori ad Amazon e’ cominciata. Per il momento amazon tiene duro. Speriamo. E a questo punto APPLE MERDA tutta la vita: http://www.nytimes.com/2010/01/30/technology/30amazon.html

  • francescodimitri

    Demonio: sì, la guerra è cominciata. Ma io non me la prenderei con Apple: loro hanno fatto un giocattolo nuovo, punto. Il problema è chi, non essendo mai andato nella jungla, pensa di poter usare un coltellino di plastica come machete: al solito, sono pseudo-colti e pseudo-lettori, il problema, non i non-lettori.
    Comunque io sono ottimista. Molto semplicemente, _nessuno_ comprerà ebook a prezzi tanto alti, e dopo un po’ dovranno scendere. Certo non è una bella cosa – perchè si allungano i tempi, e perchè diventa sempre più difficile l’idea (altrettanto sbagliata) che un ebook possa costare quanto un caffè (sbagliata, almeno, per edizioni che nn siano _esclusivamente_ su ebook). E la pirateria diventa diffusissima, etc.etc. Ne ho già parlato. Non capisco, sinceramente, cosa pensi di avere da guadagnare MacMillan in tutto questo. Non credo sia diretta da imbecilli, quindi qualche idea l’avranno. Ma per quanto mi sforzi, non capisco quale sia.

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