Asfalto e magia

Io amo le città.

Le grandi città, intendo – le metropoli. Ed è il motivo per cui sto così bene a Londra. Amo l’odore della benzina e dell’asfalto, amo il neon crudele che trasforma la pelle in cera, amo i lampioni che si accendono quando il sole si spegne (piccoli soli, a migliaia, che tengono lontana la notte vera). Amo l’odore di cibo a buon mercato, amo il ketchup che cola da un hot-dog, amo i colori di vestiti e facce, amo gli insulti in quindici lingue, amo la sensazione di essere perso, anonimo, uno tra tanti, seduto su un treno che va verso il centro. O in nessun posto.

Amo le città perchè sono selvagge.

E’ lo stesso motivo per cui amo i boschi, la campagna. Sul lungo periodo, è lì che vorrei vivere, ed è con gli ucelli e non con i clacson che voglio svegliarmi al mattino. Questo, però, non mi fa amare meno i clacson – è un discorso che affronterò un’altra volta.

Le città hanno forza, energia. Hanno una loro magia furiosa. Che è umana, ma non del tutto, non più, non soltanto. A Londra, di notte, le volpi si impossessano delle strade. E se vai nella City di sabato pomeriggio, quando i giganteschi palazzi di vetro sono vuoti e muti,  le strade sembrano essere state svuotate di ogni frammento di umanità. E arrivano gli scoiattoli. Saltano tra alberi e macchine, ti guardano senza paura – perchè tu sarai anche grosso, ma loro sono veloci. Perfino un gatto sembra goffo, se prova a inseguirli.

E pensate a tutta la gente che serve a mandarla avanti, una città. Ho una teoria a riguardo, ma anche di questo parlerò un’altra volta (se vi interessa).

La grande città è uno stato di coscienza. Meraviglioso, orribile, non c’è differenza.

Sapete chi è che lo racconta benissimo? Una scrittrice di 24 anni (sì, 24) – Kate Griffin, nota anche come Catherine Webb. Ha scritto due libri fantastici, sia nel senso del genere che della qualità. “A Madness of Angels” e “The Midnight Mayor”. Due libri che parlano di Londra e magia, con suggestioni che arrivano da Sinclair, da Moore, dai videogiochi, dai venditori di nachos e dalla polvere nera sollevata dagli autobus. E, senza aver letto il mio Pan (immagino), ha definito la magia ‘un punto di vista’. Sincronicità. Le grandi città ne sono piene.

Non sono libri ‘perfetti’ – tutti e due scricchiolano in un paio di punti, mi pare, e non sempre il ritmo complessivo mi ha convinto. Non sono perfetti, ma sono formidabili. Raccontano Londra, raccontano ogni grande città. Le miserie e le glorie, l’orrore, la meraviglia. Il fatto che l’autrice abbia 24 anni non è, di per sè, un bonus – io ho scoperto quanto fosse giovane _dopo_ aver letto il primo, e mai lo avrei pensato.

Kate Griffin non è brava ‘perchè’ è giovane, è brava e anche giovane.

Se leggete l’Inglese ve la consiglio. Se leggete l’Inglese e amate le città, ve la consiglio di più. Se leggete l’Inglese, amate le città e amate Londra, è una tappa obbligata.

Per l’asfalto, e la magia.

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8 responses to “Asfalto e magia

  • Tanabrus

    A madness of angels l’ho sulla libreria… tra qualche settimana me lo leggerò. Ne ho letto pareri entusiasti pressochè ovunque.

  • Gian Riccardo Landi

    Sono d’accordo con te… anch’io amo le città, in qualsiasi stagione, a qualsiasi ora e a qualsiasi latitudine.
    Proverò a leggere Kate Griffin alias Catherine Webb, ti ringrazio del suggerimento.

  • Catia

    E’ da quando ho mangiato Pan che il mio senno non si ribella ma si riconferma al mio solito confidarmi con Arno e alle mie continue rogazioni verso Asfalto. Mi accompagni, Francesco. Grazie

  • francescodimitri

    Tanabrus: sono disposto a garantire a scatola chiusa. Non so l’effetto che può fare se non conosci Londra – ma credo sia comunque formidabile.
    Gian Riccardo: è un piacere.
    Catia: mille grazie!

  • Valberici

    Io ho constatato che più passano gli anni e maggiormente mi piace stare in mezzo ai boschi.
    Forse la città “abbisogna” di sangue giovane. 😉

    Aggiungo i libri alla lista 🙂

  • GDF

    Ho questo ricordo fantastico: scrivere fino alle tre del mattino, affacciarsi alla finestra sulla strada buia e lampionata, vedere il guizzo rossastro di una volpe che trotta felice per la strada come fosse la padrona degli asfalti notturni… mi guarda e mi sorride.
    Mi mancano poche cose di Londra: questa è una.

  • GDF

    ah.. eThe City and The City? di Mieville?
    L’ho conosciuto appunto a Londra al festival di film fantascienza del 2009. Fico lui, interessanti le idee di urban philosophy del romanzo, ma l’ho trovato freddo e scritto come una lista di concetti, puro intreccio senz’anima nei personaggi.

  • francescodimitri

    Val: io ho molti dubbi che la nostra generazione sia definibile ‘giovane’, in realtà. Trovo idee più radicali tra i rappresentanti della tua…
    GDF: The city & the city non l’ho ancora letto. Sono molto curioso, ma mi sembra più d’idee che di personaggi, e aspetto il momento giusto.

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