Disney

La Disney è, per molti, un nemico pubblico.

Leggo in giro recensioni dell’Alice di Burton in cui si accusa la Disney di aver, beh, disneyficato Burton. E quindi, implicitamente, rovinato la sua Alice.

Quanto non sono d’accordo? Del tutto.

Dietro l’odio per la Disney c’è un vecchio refrain che ha mostrato la corda da un bel po’: la cattiveria delle multinazionali. Le multinazionali sono cattive perchè sì. Perchè sono ricche e potenti e hanno palazzi grossi così. Multinazionali cattive. Piccoli buoni. Yo.

Ora. Io conosco piuttosto bene, per dire, il mondo della piccola editoria italiana. Avete presente quanta merda gira? Tanta. Tantissima. Molto più dei presunti prodotti ‘di qualità’ che quest’editoria dovrebbe garantire. Intendiamoci: ci sono anche prodotti di qualità, e tanto alta, e professionisti seri e coraggiosi. Ma questo giro artistoide e raffinato, ultimo custode dell’italica cultura, è fatto in buona parte da arraffoni che cercano di arrivare a fine mese, intellettuali falliti che sono ‘piccoli’ solo perchè ‘grandi’ non possono essere, poeti della domenica che s’illudono che essere sconosciuti ed essere bravi siano la stessa cosa.

Idem per le piccole librerie. Anche qui, ce ne sono alcune che sono splendide – come dimenticare la (defunta, ahimè) Sherlockiana di Tecla Dozio? E qui a Londra Treadwell’s è un’istituzione, fantastica, bellissima, indiscutibile. Ma siamo chiari: la gran parte dei piccoli librai che ho conosciuto non erano in grado di distinguere Peake da Poe. E uno mi ha venduto un’edizione piuttosto rara delle Confessions di Crowley (in ottimo stato) a, tipo, dieci pound. No, decisamente non questi fini estimatori.

E’ vero che i piccoli budget permettono (a volte) sperimentazioni più ardite, ed è vero che a volte ‘piccolo’ e ‘vitale’ vanno insieme. Non sto dicendo che le dimensioni contino di per sè. Sto dicendo che alla fine della fiera, nella piccola produzione come dentro la Disney, ci sono persone concrete. Non marchi, multinazionali, idee o che. Tizi. Tizi che si alzano al mattino e fanno un lavoro, e quel lavoro è produrre ‘cultura’ (nel senso più antropologico che ci sia). Alcuni lo fanno molto bene in piccole produzioni, altri in grandi, altri lo farebbero male comunque. Persone.

Chi guarda il marchio prima del resto non è un acuto osservatore, non è un marxista attento, non è uno-cui-non-la-si-fa: chi guarda il marchio prima del resto è uno schiavo.

Detto questo, vado avanti. Io adoro la Disney. Un certo tipo di Disney, almeno. Quella di Robin Hood e della Spada nella Roccia (wow! psichedelia pura), degli Aristogatti (ma quanta sapienza c’è dietro Romeo?) e di, sì, Alice nel Paese delle Meraviglie. L’originale, il cartone.

Che era tremendo. Cupo, malato, strano quasi quanto il libro. Non era una versione ‘addolcita’, per niente – e infatti, notava Paola, a pochi bambini piace. E’ un cartone nerissimo.

Io non amo granchè la Disney dalla Sirenetta in poi. Ha fatto soltanto poche cose che mi convincono. Lilo & Stitch. Enchanted (capolavoro postmoderno, altro che cazzi). E di recente Princess and the frog, un’assurda fiaba jazz basata su musica, sensualità, magia e cibo.

E poi sì, quella cosa bruttina (almeno per me – mica parliamo di scienze esatte, è ovvio) che è l’ultima Alice. Forse il problema è stato anche il marchio, non dico di no. Forse il problema è stato che la Disney non ha voluto osare, perchè è vero che a volte i ‘grossi’ hanno paura di farlo. Non dico di no.

Ma c’è un altro marchio in ballo, qui, ed è quello di Tim Burton.

Troppo facile prendersela con la multinazionale brutta & cattiva. Tim Burton è un marchio, a modo suo, potente quanto quello Disney. E’ il suo marchio che ha portato molti al cinema. E’ il suo marchio che ha fatto… il marchio, inserendo un paio di alberi con i riccioli (che fanno tanto Tim BurtonTM) e niente cuore.

Ora. La mia stima per Burton non cambia. Non tutte le ciambelle riescono con il buco, e sono sicuro che lui, riguardando la sua Alice, si rende conto che questa è venuta un po’ dura. Neanche io sono egualmente orgoglioso di tutte le cose che ho fatto, e certo non ho mai avuto i budget (e la pressione che ne consegue) con cui Burton deve fare i conti.

Quindi, il mio parere è: film bruttino, capita, stima invariata per tutti.

Solo, prima di prendercela con la Disney, riguardiamo il vecchio cartone…

Annunci

13 responses to “Disney

  • Vocedelsilenzio

    Io adoro la Disney. amo anche la Sirenetta e molte altre cose successive, anche se non ho visto esattamente tutto.
    Non amo questa Alice, ma la colpa per la durezza della ciambella credo sia imputabile a più fattori, tra cui forse anche la Disney. Forse.
    Credo però che il problema delle motle critiche negative a questo film sia dovuto alle aspettative; sembrava normale pensare che Carroll + Burton portasse ad un capolavoro…

  • GDF

    Sì. Robin Hood era un capolavoro. E lo stesso Sleeping Beauty (ma ve la ricordate Malefica?) E Cenerentola. E Biancaneve. E Fantasia! Poi è successo qualcosa. Credo: invece dei creativi hanno cominciato ad avere più peso gli amministratori. P

  • Fabrizio

    Pixar tutta la vita. Per altro, chi esulta per l’oscar di Up, ma se la prende con la Disney, dimentica almeno un’altra multinazionale coinvolta: la Apple.

    E per la “piccola” editoria, non so se hai visto su Comicus i casini di Magic Press. In pratica è venuto fuori che da anni pagano i traduttori con 12 mesi di ritardo. E ci sono una marea di pagamenti ancora in sospeso. Qui la realtà è mista, perchè la Magic è una piccola casa editrice, che traduce tutto il materiale DC e Vertigo per Planeta, che è una realtà enorme.

    Insomma, se si vuole andare a scoprire chi nasconde i dinosauri in cantina, non si sa da dove partire: c’è l’imbarazzo della scelta.

  • francescodimitri

    Voce: anche io credo che ci siano più fattori. Un film è un prodotto collettivo… solo, mi spiace che la retorica anti-Disney sia così diffusa, e spesso così cieca.
    GDF: sai che Fantasia non mi ha mai esaltato? Mi piace come idea, ne adoro molti pezzi, ma la cosa nel complesso, ddu’ palle. Non so, sono troppo salsiccia-e-birra, temo. Sui danni degli amministatori, verissimo. Ma, ripeto: LIlo&Stitch, Enchanted e The Princess and the frog sono un trittico fantastico.
    Fab: del tutto d’accordo. Non parliamo di soldi, poi… la Castelvecchi (Alberto Castelvecchi non c’entra, ci tengo a dirlo) mi deve ancora dei soldi. Per dire. E appunto: non puoi riempirti la bocca di intellettualità, se non sei neanche un professionista abbastanza serio da pagare chi lavora per te.

  • GDF

    Lilo&Sticht era grande perchè era davvero CATTIVO… Su Fantasia temo dovrò sfidarti a duello in un’algida alba Londinese, a te la scelta delle armi (io: motosega).

  • Rouge D.T.

    Non ho ancora visto l’Alice di Burton, e mi riservo di dare un giudizio in futuro. E ovviamente senza la Spada nella Roccia la mia infanzia non sarebbe stata la stessa, e lo stesso dicasi per Alice: lo amavo già da bambino, e l’ho ritrovato anche migliore riguardandolo per caso poco tempo fa. Il Brucaliffo è epico, tanto per dirne una. In ogni caso d’accordissimo sulla responsabilità delle persone – di molte persone, s’intende – piuttosto che del grande/piccolo/whatever marchio. I Grossi Mostri Cattivi esistono, a volte, ma altre volte sono più che altro un buon capro espiatorio (o giustificazione).
    Piccolo OT: parlando di film d’animazione, qualche tempo fa ho visto in TV parte di Sinbad: la Leggenda dei Sette Mari. Se l’hai mai visto, hai notato chi è la splendida antagonista?

  • francescodimitri

    GdF: io scelgo la Pie.
    Rouge: non l’ho visto… chi è? Racconta!

  • Rouge D.T.

    Solo Nostra Signora Eris Discordia… Lì resa come una bellissima dea mutaforma che vuole trasformare il mondo in un gigantesco deserto di rovine postbelliche. E rovine postbelliche a parte è adorabile.

  • francescodimitri

    MERAVIGLIA! Devo recuperarlo…

  • vdm

    Ennesimo blog in cui capito ed ennesimo giudizio negativo sull’Alice di Burton…mah…comincio a sentirmi un po’ emarginata… P
    A me il film è piaciuto. Non era quello che mi aspettavo. Quello no. Mi aspettavo letteralmente il botto dal binomio Burton+Carroll…ma alla fine sono uscita comunque dalla sala contenta. In fin dei conti quello che Burton fa è una sorta di fan fiction. E forse era l’unico modo in cui un regista come lui poteva rapportarsi con un precedente della portata del cartone disneyano, che io peraltro adoro (come moltissimi altri film disney). Non è di sicuro il miglior Burton mai visto ma non è neanche così malvagio (per esempio io ho odiato Big Fish, per non parlare del pianeta delle scimmie!).

  • francescodimitri

    VDM: quando si dice i gusti. Io ho adorato Big Fish, e il Pianeta mi è piaciuto parecchio. Il mio problema con quest’Alice è che l’ho trovato scritto davvero malissimo. Non mi importa se stravolgi il libro originale (se volessi l’originale, leggerei l’originale), ma se lo stravolgi ‘normalizzandolo’, non mi compri. Insomma: perchè il Cappellaio Matto, che è uno psicopatico vero, qui è un Cappellaio Figo che sa fare cappelli, discorsi, piani, guerre e risse? Perchè il Gatto del Cheshire è amicone di tutti? Perchè la Regina Bianca con il suo esercito gigantico non ha marciato prima contro la Rossa? Perchè… ‘nsomma, il mio problema è soprattutto di scrittura. Però, appunto, gusti…

  • demoniopellegrino

    Sante parole. Personalmente credo che il problema sia piu’ Tim Burton che la Disney in questo caso, ma ammetto di non essere un fan di Burton. Da Edward mani di forbice (incluso)in poi i suoi film mi hanno sempre lasciato parecchio indifferente.

  • francescodimitri

    Demonio: a me Tim Burton piace moltissimo (anche se i miei preferiti, Sleepy Hollow e La Fabbrica del Cioccolato, sono considerati ‘minori’ da tanti burtoniani DOC), ma il problema di tanti. E cioè, che alcuni suoi fan lo trasformano in un idolo intellettuale, e così facendo, di fatto, lo uccidono. E’ quello che succede in Italia con Capossela, per dire…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: