Capita

Capita che io stia facendo due chiacchere con Luca Tarenzi e lui mi dica: “Devi vederti Supernatural.”

E io rispondo che mi ha incuriosito, sì, ma non più di tanto.

E lui insiste.

E io faccio presente che non ho ancora visto neanche True Blood.

E allora lui mi passa dei DVD con sopra le prime cinque stagioni di Supernatural.

E allora io e Paola ci vediamo la prima e diciamo “carina, eh, ma niente di che”. E poi la seconda e diciamo “‘sticazzi, migliorano eccome”. E poi finiamo la terza e non diciamo proprio niente, perchè non vediamo l’ora di spararci la quarta in vena.

Capita di maledire Luca perchè mi ha passato una nuva droga televisiva.

E capita di desiderare disperatamente un’Impala.

O un fucile a sale, fate voi.

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34 responses to “Capita

  • Thomas Baudone

    Non voglio parlarti di Supernatural perché finirei per spoilerarti, ti dico solo che quella serie è come un vecchio motore diesel, più va avanti e più migliora le prestazioni.
    Anch’io l’ho iniziata a seguire tardi (terza stagione già avviata) e poi non me ne sono più staccato.
    Esiste anche una miniserie a fumetti di Supernatural che fa da prequel al serial, ovviamente consigliata anche quella! 😉

    True Blood non so ancora, ne ho visti troppo pochi, per ora non sono male ma nonostante il protagonista sia un vampiro discretamente convincente, non so, ormai ho sempre paura della transgenesi dei caracters in vampirla emo.
    Staremo a vedere! 🙂

  • Giorgio

    Supernatural ne ho visti due episodi, troppo pochi ovviamente per giudicare, ma non mi sono piaciuti tanto, forse per i dialoghi smaccatamente “American youth”. Dovrei, immagino, vederne altri, ma rimpiango un’epoca in cui i primi episodi erano “quelli belli”, quelli che ti convincevano a vedere il resto e se anche il resto era magari bruttino, la consapevolezza dei primi aleggiava ancora. Twin Peaks, per esempio. Il pilot è roba che ti incolla. Poi scende un po’, ma almeno te li sei guardati.

    True Blood è stato così, primi episodi visti stancamente, poi la mia ragazza ha insistito ed effettivamente poi MIGLIORA. Uno dei pochi esempi di cinematografia vampiresca contemporanea a non puntare tutto su quant’è bello essere un giovane immortale che va ancora al liceo. Ora aspetto bramoso la fine della terza serie.

    Supernatural potrei dargli un’altra chance, benché stia aspettando una serie in cui non desideri ardentementa la morte del/dei protagonista/i.

  • Francesco Falconi

    Perferisco True Blood (dalla seconda stagione in poi, nella prima gli attori stavano imparando a fare… gli attori) a Supernatural per un semplice motivo: Supernatural è troppo verticale. La storia di fondo è troppo blanda e intervallata da puntate del tutto opzionali.
    Questione di gusti, perché è una tecnica usata in molti telefilm (Dottor House, Lie to me, White collar etc…).

    Il migliore? Avrei detto Lost, prima della sua indegna conclusione.
    No, il migliore resta Dexter.
    E di gran lunga.

  • Ianel

    Ciao Francesco non scrivo da tanto tanto tempo! Non so se ti ricordi di me e del mio abbigliamento folle…ci siamo incontrati a torino e a genova alla feltrinelli.
    Ultimamente sto leggendo un altro dei tuoi libri Pan e devo dire che lo adoro!!
    Seguirò di più il tuo blog ci sentiamo presto
    Melania

  • Valberici

    Bene, anche tu ora fai parte di noi adepti supernaturalisti 😉

    Francesco Falconi: Ok per Dexter, ma solo la prima serie 😉

  • Chiara

    Come ti dissi a Rimini, secondo me la seconda stagione rimane la migliore. 😉 Però… Però ce ne fossero, di storie così. Sono molto curiosa di avere l’opinione tua e di Paola su quarta e quinta stagione.

    (A seguire Doctor Who, vero? Veroooooo?)

  • Boar Shaman

    Che dire, potrei farti un elenco di serie TV che non puoi non vedere – ma dopo non scriveresti più e io sarei linciato dalla folla urlante (anzi, probabilmente io stesso inciterei la folla a linciarmi. Uhm…).
    Ricordiamo infatti che secondo un fisico americano il tempo sta per finire… (ayuto, ayuto!).

    (Valberici: se dici quel che hai detto di Dexter evidentemente non hai ancora visto la terza stagione…).

    Mi domando, inoltre, perché WordPress mi avvisa che “Il tuò indirizzo email non verrà pubblicato”. Dice proprio “tuò”… con l’accento…

    Infine mi chiedo perché sto usando pià punti di sospensione di un testo di Vasco Rossi… Mah…

  • francescodimitri

    Thomas: True Blood arriverà, prima o poi… e ne parlerò. Ma sono molto curioso: nonostante Twilight et similia, i vampiri restano un paletto nel mio cuore.
    Giorgio: dagliela. Supernatural è il migliore esempio di quanto bene possa fare un’accetta nelle mani giuste: tutto, personaggi e situazioni, è tagliato con l’accetta, ma tagliato bene. E’ birra e salsiccia, ma vuoi mettere, il piacere che dà un barbecue ben fatto? Però devi stringere i denti fino, tipo, a metà della seconda almeno…
    Francesco: lo diventa sempre meno, fidati. Comunque Lost è una delle mie spine nel fianco personali: lo detesto a partire dal terzo episodio, pilot a parte. Prima o poi farò un post sul perchè secondo me è una delle cose peggio scritte della storia della TV… Dexter, invece, prima o poi voglio vederlo. E’ che i polizieschi non mi hanno mai preso troppo.
    Ianel: bentrovata! E fatti sentire quando vuoi…
    Val: una famiglia numerosa, a quanto vedo. Serviranno molte Impala.
    Chiara: infatti temevo. Ma per me la terza gli dà le piste – senza fare grossi spoiler, quando a un certo punto santificano l’acqua di un cesso e ci ficcano la testa di un dèmone, i fratelli Winchester sono diventati i miei eroi assoluti. E il nuovo dottore arriva, arriva, ce l’ho già tutto in DVD…
    Grande Capo Cinghiale: wordpress ora parla francese, è evidente. Quando parlerà spagnolo, aggiungerà una ‘s’ alla fine di ogni parola…

  • Okamis

    Ci ha provato pure con me riguardo “Supernatural”, ma la serie continua a non prendermi, per quanto alcune puntate siano ben fatte (come quella, non ricordo in quale stagione, della famiglia di “cacciatori di uomini”). Probabilmente la ragione di questa mia indifferenza risiede A) nella marea di cliché di cui si nutre (e no, qua la scusa dell’archetipo non attacca) e B) la pessima, pessima, PESSIMA rappresentazione dei personaggi atei, sempre identificati con la figura idiota dell’uomo che ha perso la fede e che al sottoscritto fa tremendamente girare gli zebedei, in quanto sinonimo di sciatteria e di mancanza d’indagare, per una volta tanto, un po’ oltre la crosta.

    “True Blood” mi manca ancora invece. Vedrò di provvedere (una volta finito con il materiale già in corso di visione, altrimenti finisco per sognarmi House che combatte contro i Cyloni mentre viene inseguito dalla Principessa Clara), anche se già devo parecchie ottime segnalazioni a Luca, a partire da quella perla di “Valhalla Rising”, così come alcune pellicole asiatiche viste recentemente dietro suo consiglio.

  • DanielTravis

    Supernatural, pro: figata, fucili a sale (hell, yeah), gente che torna dalla tomba, effettivamente migliora davvero col tempo, alcune puntate sono davvero belle. Contro: cliché a palate, e i dialoghi non mi hanno mai totalmente convinto. Ma c’è da dire che finora io l’ho visto solo doppiato in italiano, quindi potrei essere stato condizionato da traduzioni varie.
    Per il resto, True Blood è bello, ma personalmente non mi ha tenuto attaccato alla sedia (ok, al divano). Ma rimane niente male.
    Altre due (parto anch’io con i miei preferiti del momento), How I Met Your Mother (con Neil “Doctor Horrible _and_ Barney Stinson”Patrick Harris e Alyson “Willow” Hannigan, per dire). Sembra una sit-com per famiglie (contro) e non ci sono né vampiri né licantropi né demoni dentro (contro) ma è uno dei più fantastici telefilm che io abbia mai visto. Ovviamente in lingua originale. Doppiato in italiano è una bestemmia.
    E poi, Being Human. Che ti ho letto dire che era figo e mi ha preso veramente ma veramente tanto. Ma quando la fanno quella dannata terza stagione?

  • Andrea

    E come tutte le droghe, finiscono per tentarti già prima che tu le provi per la prima volta… 😕
    Vado su torrent immantinente!

    • Andrea

      A proposito: anche io non tollero Lost, anche se non sono stato tanto a interrogarmi sui perché. Ho guardato poche puntate, quindi non posso giudicare *realmente*, ma quello che ho visto m’è bastato. Attendo i tuoi perché, Francesco, per vedere se riesci a rispondere ai miei “perché?”.

  • Thomas Baudone

    Eh…a chi lo dici Francesco! Sono sempre alla disperata ricerca di qualcosa inerente ai vampiri che, dopo la lettura/visione, non mi costringa a fare un tiro salvezza contro la paralisi.
    A proposito di vampiri: qualcuno ricorda il titolo di un serial degli anni ’90 con protagonista un vampiro poliziotto che cercava in tutte le maniere di tornare umano (epic fail!)?

    Ora che avete nominato anche Dexter dovrò andare a procurarmelo aggiungendo anche quello alle tonnellate di altro materiale, se non uscirò più di casa sappiate che donerò le vostre anime alle creature multitentacolari extraplanari che prenderanno residenza nel mio frigorifero (visto che nemmeno più la spesa andrò a fare! -,-).

    Anch’io sono un profondo detrattore di Lost, salvo alcuni episodi scritti da un Vaughan miracolosamente ispirato, il resto lo trovo un malelstorm di materiale potenzialmente ottimo, gestito nella peggiore delle maniere. La dimostrazione di ciò, a mio parere, la si può avere guardando le ultime due serie in cui non sono nemmeno riusciti a fornire una continuità di base al binomio scienza/mistica riuscito invece in Fringe, che è da vedere solo per l’interpretazione del Dr. Bishop di John Noble e per la presenza di Leonard Nimoy.

    Doctor Who è imperdibile, lo dico e lo confermo, anche se non ho ancora avuto il coraggio di vedere gli episodi con l’undicesimo Dottore, accettare la partenza di Tennant non è facile.
    Anche gli spin-off di Torchwood meritano, credo che il personaggio di Jack Harkness sia uno dei più riusciti dell’ultimo decennio.

    Poi ovviamente c’è Heroes che non è esente da pesantissimi difetti ma un malato come me ci fa caso e poi se lo guarda comunque! 😀

    Ho poi da poco recuperato la serie televisiva Neverwhere di Neil Gaiman, ormai è un prodotto vecchiotto e non si può non notarlo, la storia però è sempre fantastica e l’atmosfera riesce comunque a convincere al 100%. Consigliatissima.

    Questo post ha scatenato potentemente in me il lato Nerd della Forza, dunque concludo (prima di lasciare campo ad una logorrea incontrollabile) dicendo che secondo me è sempre meglio guardare i film e serial in lingua originale: non perdi giochi di parole, ti eviti traduzioni da capre e puoi dire davvero se un attore recita bene o male.

  • Ema

    beh ragazzi argomentoni vedo. Mi ci butto.
    Supernatural, mi stava sulle palle a pelle uno dei due fratelli (quello più scemo, non l’altro che partecipò ad una stagione di Dark Angel, mio vecchio pallino) e quindi l’ho lasciato dopo due mezze puntate della prima stagione. Se mi dici che santificano l’acqua del cesso, posso ripensarci.
    Lost, abbandonato dopo due stagioni (ma già da metà della prima mi cominciava a dar fastidio, a parte i nomi dei filosofi).
    Heroes, per quanto sia stracolmo di cazzate lo adoro. Adoro Sylar e il suo interprete, sarò banale. E ha degli sceneggiatori geniali.
    True Blood, me lo consigliano in tanti: che devo fare? ho letto l’incipit del primo romanzo e non è male.

    Doctor Who è il mio mito. Fatico ad abituarmi a Matt Smith, ma è il mio mito. Un amico si è da poco fatto mandare un sonic screwdriver fresco fresco dall’inghilterra, con tanto di parti mobili, e rosico come un criceto. Jack Harkness è un personaggio splendidamente riuscito, concordo con Thomas, anche se le prime due stagioni di torchwood erano bruttine.

    Interessante anche Fringe, anche se varia da puntata a puntata.
    A nessuno piace Smallville? 🙂 ritengo che dopo le prime 2-3 stagioni inguardabili sia diventato una figata, ossia da quando hanno preso a staccarsi dal target giovane-e-cretino e hanno cominciato ad ispirarsi più sfacciatamente al fumetto.

  • Elfo

    Fra, io già ti stimavo, ma dopo questo post devo dirti BRAVISSIMOOOOOO per una questione che non riguarda direttamente la letteratura. Immagino tu non abbia mai visto il mio profilo di facebook, ma…IO SONO SUPERNATURALDIPENDENTE! (Infatti vedi? Quando mi entusiasmo scrivo pure in maiuscolo).
    Secondo me è una serie geniale. I numerosi cliché sono circondati di humor e, soprattutto in lingua originale, i fratelli non sembrano così “ragazzini”, la parlata è molto più sporca e divertente.
    Inoltre, più vai avanti più ti intorta.
    Poi, io sono una ragazza, se non lo ammettessi sarei finta: per me Dean Winchester potrebbe essere l’uomo ideale, mai visto un figo simile. 😛 Immagino però che non sia da qui che si debba giudicare eh eh (però rifarsi gi occhi non guasta).
    Quello che ho davvero amato è che non sa di una serie fantasy “di plastica”. Quando i fratelli si feriscono restano feriti, per cacciare un demone lo devono esorcizzare a costi altissimi, non basta recitare una frase in rima…SALT & BURN, come dicono i fans. Poi, via via c’è l’inserimento di alcuni personaggi da urlo. Non voglio anticipare, so che andrà sempre meglio…E poi c’è un’amarezza di fondo che è davvero stupenda. In tutte le serie per young adults viste finora c’era quel sottofondo di riscatto che ala lunga le faceva sembrare un po’ tutte uguali. Qui no. Qui il signor Kripke e la signora Gamble si danno da fare a colpi di tuffi al cuore.
    PS: il 24 settembre inizia la 6° serie. Io fossi in te mi metterei in pari. 😉

  • francescodimitri

    Okamis: fai l’errore, secondo me, di chiedere a una serie cose che non ti vuole dare. Supernatural è interamente costruito su storie e personaggi tagliati con l’accetta – lo fa fino in fondo e lo fa bene. Per dire: il mio cinema italiano preferito è quello di Bud Spencer e Terence Hill. E anche là, si andava giù d’accetta. Anche il clichè ci sta, se è consapevole, per quanto mi riguarda… ma davvero: devi arrivare almeno alla terza stagione per capire in pieno che cosa intendo.

    Daniel: calcola che una delle mie serie preferite di sempre è Gilmore Girls (malamente tradotto in Italiano come ‘una mamma per amica’) – eccetto la settima stagione, in cui l’autrice originale ha abbandonato, e si vede. Su Supernatural, ripeto: si, clichè a palate, ma usati sempre meglio. Ho iniziato la quarta stagione e, beh, wow.

    Andrea: lo farò. E prima o poi ti rispondo anche in privato, giuro!

    Thomas: credo possa essere Forever Knight, ambientato a Toronto, se ben ricordo. Credo. E la serie di Neverwhere mi piace moltissimo: la dimostrazione di come si possano fare grandi cose, con due sterline e un bravo scrittore….

    Ema: ripensaci, a Supernatural. Salta a piè pari a metà seconda stagione, e poi goditi il crescendo che c’è fino a tutta la terza. Io ho iniziato la quarta e non smette. Santificano l’acqua del cesso, e non solo… Smallville: l’ho mollato da qualche parte attorno alla terza stagione, se ben ricordo. Ma senza disprezzo, più per circostanze intervenienti.

    Elfo: sono d’accordo. Il modo in cui lavorano sui clichè è geniale (okamis, vedi che non siamo solo io e Luca?). E anche io apprezzo molto il modo in cui menano, che è brutale, relativamente realistico, e adoro l’aria rock’n’roll del tutto. E quella puntata è fantastica – sto ancora ridendo, a ripensarci. La storia di Natale che avrei sempre voluto vedere…

    • Andrea

      Francesco, davvero: non sentirti pressato dal rispondere alle mie email. Non c’è alcuna fretta, né è dovuto. E’ soltanto un mio piacere corrispondere con te. Non deve diventare un dovere, né per l’uno né per l’altro.
      A parte che magari prima ti devo io qualcosa: la lettura di Alice. Quindi sono io in ritardo…

  • francescodimitri

    (Elfo: mi rendo conto che quello ho detto ha poco senso, ma sono così fomentato che ho letto tra le righe riferimenti subliminali a “A very supernatural Christmas” – non mi chiedere dove, perhcè non lo so).

    Andrea: non mi sento pressato, figurati! E’ che sono in ritardo perenne con le mail, ultimamente, e mi spiace…

  • Elfo

    Fra: per me ha senso eccome! Pensavo ANCHE alla puntata di Natale. Quanto alla musica….ne riparleremo quando, indipendentemente dai tuoi gusti, ti ritroverai ad ascoltare gli AC/DC e gli ASIA…:) E comunque l’atmosfera da “Road House” è davvero uno schianto. Per finire, credo che andando avanti ti balzerà agli occhi quanto sono belli e non sempre scontati i rapporti tra i personaggi, e credo che per questo apprezzerai ancora di più la serie.
    Ciliegina saputa stasera: MOLTO probabilmente Erik Kripke andrà a scrivere l’adattamento di The Sandman. Alla convention di Vancouver ha dichiarato quanto SPN debba all’immaginario di Neil Gaiman.
    Ora mi torna veramente tutto. 😀

  • Okamis

    @ Francesco:
    Sì, è possibile che in parte sia come dici tu, che vi cerchi qualcosa che non è e tantomeno vuole essere; ma forse c’è pure dell’altro. Amplio il mio pensiero.

    Come dissi a Luca alcune settimane fa, quando siamo caduti sull’argomento Supernatural, una delle ragioni principali per cui ho mollato la serie alla seconda stagione, sbocconcellando le restanti puntate qua e là, era per via dei continui saliscendi a livello di sceneggiatura: a fianco di ottime trovate ve n’erano altrettante a mio avviso mediocri, tanto da aver quasi sospettato dell’esistenza di due squadre indipendenti di sceneggiatori al lavoro. Un esempio: il finale della prima stagione. Stupendo! Nonché ottimo esempio di cliché sfruttato bene. L’idea del cattivo che sembra morto e invece si riprende accoppando (o quasi) i protagonisti è vecchia come il cucco, eppure in quella puntata risulta perfetta per come viene gestita. Poi, però, ecco la prima puntata (o seconda? non ricordo ora…) della quarta stagione presentare alcuni dei peggiori dialoghi sul concetto di giustizia divina che mi sia mai capitato di sentire. E questo che mi fa incavolare: non tanto la presenza di cliché quanto il fatto che sia una serie che – porcaccia la miseria! – riesco ad apprezzare solo al 50%. Ma ripeto: non escludo che sia un problema mio e di sensibilità artistica.

    PS: Perdona l’OT, ma leggendo i messaggi di Andrea mi è venuto in mente che pure io devo ancora mandarti una certa e-mail promessa da troppo tempo. Scusa, ma come puoi vedere dall’attuale stato del mio sito sono in un periodo denso d’impegni e purtroppo sono costretto a dare delle priorità (Luca ne sa qualcosa). Ma tranquillo che mi faccio sentire (che detta così sembra quasi una minaccia…).

  • Elfo

    Questo discorso mi interessa molto, Okamis. Cos’è che ti ha fatto rabbrividire dei discorsi sulla giustizia divina? (senza alcuna polemica eh? Solo immensa curiosità. 🙂 )

  • SUPERNATURAL is around you! « An elfic tale

    […] mi andava di parlarvene per due motivi: il primo è QUESTO POST di Francesco Dimitri, che come ho già accennato, è tra i miei scrittori preferiti. Il secondo motivo è che Eric […]

  • francescodimitri

    Elfo: ma io sono sempre stato rockettaro, anche se di musica ci capisco poco.

    Okamis: mi unisco alla domanda di Elfo. A me tutti i discorsi fatti da metà stagione in poi sono sembrati funzionali, nel loro essere, appunto, tagliati con l’accetta Certo che non c’è una grandissima profondità metafisica, ma non vuole neanche esserci: qui angeli e dèmoni sono tizi massicci che si pestano, alla fine della fiera, e i Winchester sono dei cavalieri erranti del XXI secolo. Tutti si pestano bene, facendo succedere cose interessanti ai cavalieri in questione, e questo è quanto (no, dico, la puntata in B/N: vogliamo parlarne?). Però mi piacerebbe sentire la tua campana… Quanto al resto: fai con calma, io tanto non fuggo. A meno che non mi venga una ghost sickness (sì, sono intrippato).

  • Elfo

    Aiuto, tra poco il Dimitri comincerà a temere la propria ombra e ad urlare per uno yorkshire??? 😀

  • francescodimitri

    Elfo: solo se ha un fiocco rosa. Un commento che c’entra poco: ma avete notato che Dean ha preso di peso alcune espressioni da Fonzie – in particolare un movimento della testa? Qualcuno mi sa dire se in un’intervista se ne è mai parlato, o se magari è un vezzo iconico di un certo tipo di working class americana?

  • Elfo

    Le mie fonti (Supernatural Legend) dicono che no, non è affatto casuale. Supernatural è pienissimo di citazioni e omaggi, che però solo un’occhio attento e appassionato riesce a riconoscere. Infatti c’è anche un episodio della quarta serie intitolato “Jump the Shark” che si rifa esplicitamente a una puntata “balneare” di Happy Days in cui Fonzie viene sfidato ad una prova di coraggio. Inoltre Dean, con il suo giubbotto di pelle e la costante attrazione per le “ragazze allegre” può essere considerato a tutti gli effetti un nipotino diretto (e più figo! 😀 ) del personaggio portato al successo da Henry Winkler.

  • Thomas

    Francesco posso dividere con te la merenda e portarti la cartella…che so…per l’eternità?
    Forever Kinght, grazie mille, ormai stavo sbarellando a forza di cercarlo.
    Tra l’altro si dice in giro che Whedon si sia ispirato a questo serial per la creazione di Angel e che comunque le storie di vampirismo moderno derivino da essa. A me non sembrano poi molto veritiere come affermazioni, salvo che la serie Moonlight è quasi identica, comunque…

    Smallville dopo la terza serie è apprezzabilissimo, anche solo per le citazioni presenti in ogni episodio che riportano appunto all’Universo DC e per quanto riguarda il sonic screwdriver sono un fiero possessore delle versioni del 9°, 10° e 11° Dottore, tutte prese da Galactic Toys che ha davvero roba cicciosa e mannerra!

    Sulla questione Supernatural, come già detto da altri, credo che non sia da considerare troppo il clichè in se stesso quanto il modo di narrare il clichè. Insomma per mutuare la teoria dello zeitgeist, tutto già esiste, qualcuno lo coglie, certe persone sanno renderlo migliore.
    Supernatural è tutto questo, birra, pane e salcicce, raccontato bene e piacevole da guardare. Lontano anni luce forse dalle perfezioni visionarie di certe storie di Linch, ma potente (anzi prepotente) nello spirito che riesce a trasmettere.
    Ci sono una miriade di citazioni, tutte straclassiche e di riferimenti, tutti strapopolari al folklore generale (ma soprattutto americano) e, come osservato puntualmente da Francesco, c’è il bene e c’è il male, stop. Nessuna sfumatura, nessun ragionamento complesso, i Winchester sono i buoni, quelli a cui sparano sono i cattivi.
    Cavalieri erranti, sì, ma non completi, un po’ fai da te se vogliamo…non si può non notare come il padre giri con un pickup dotato di tecnologico scomparto segreto per le armi, mentre loro ‘l’attrezzatura’ la cacciano nel bagagliaio dell’impala, così come capita.
    Insomma Cavalieri fai da te che combattono contro forze inconcepibili e comunque ne escono sempre vittoriosi per quell’ingegno da contadino che riesce sempre a farli stare una pista avanti.
    Io adoro tutto questo e per fare un paragone coi fumetti mi ricordano un po’ il Savage Dragon di Larsen, tecniche nuove, modo di narrare nuovo, richiami continui e costanti a un fumetto che fu, sia come taglio immagine che come storie.
    Supernatural secondo me è anche tutto questo, una storia creata con plot e tecniche moderne che volutamente rimane all’antica.

    E qui ci sta un altro che adora Gilmore’s Girls (appoggio quanto dice Francesco, l’ultima stagione era una vaccata), anche se ho sempre preferito Jess Mariano a Dean Forrester.

  • Okamis

    Scusate le 48 ore circa di latitanza, ma clienti, compagne e D&D reclamavano la mia presenza 😉

    Riguardo la questione dei discorsi sul divino, il nervosismo che spesso mi causano (non solo in SN, ma in qualsiasi film/serie che cade nella trappola) dipende dalla confusione che spessissimo, per non dire quasi sempre, viene fatta tra ateismo e mancanza di fede. Quando infatti in un film si presenta un personaggio ateo o presunto tale, gli si fa dire la classica vaccata “se dio esistesse non permetterebbe il male nel mondo” (a cui segue poi l’immancabile replica sul grande Disegno). Qui non si tratta di semplificazione o di cliché. Qui sono proprio dialoghi costruiti senza la benché minima conoscenza della materia trattata, che a volte è pure peggio di un dialogo costruito male, perché, come già detto, gli sceneggiatori di SN ci sanno fare quando vogliono. Appunto, però: quando vogliono.
    Poi, sia chiaro, non è che non apprezzo SN per una scemata del genere. Quello da me indicato è solo un esempio. Tuttavia, per quanto mi riguarda, un esempio significativo del perché questa serie non riesce a solleticare la mia fame di fantastico se non al 50%. Poi, chissà, magari quando la serie sarà giunta al suo completamento la riprenderò in mano in blocco e me la godrò maggiormente (sono sempre il primo a sperare in simili avvenimenti, già successi per altro, vedi Buffy).

    PS n°2: Ok, lo ammetto, pure io adoravo “Gilmore girls”, soprattutto, per rimanere in argomento, per i suoi stupedi dialoghi, per quanto io la decadenza della serie la faccia risalire alla comparsa del personaggio di Logan, che mi è sempre stato amabilmente sugli zebedei.

  • Elfo

    Uhm. Io la vedrei in maniera un po’ diversa, forse troppo semplicistica, ma tant’è: in SPN la teoria del grande disegno proprio non c’è. Se hai visto tutte le puntate dovresti saperlo benissimo. Penso di poter citare lo scambio tra Dean e Castiel visto che la quarta serie si è conclusa. Dean dice proprio: “Qui c’era gente fatta a pezzi, dov’ era dio?”
    CASTIEL: “Dio agisce…”
    DEAN: “Se dici “per vie misteriose” ti prendo a calci in culo.”
    La visione del divino mi sembra riassunta proprio in queste poche righe. Inoltre, probabilmente è vero che la distinzione tra ateo e “uomo che ha perso la fede” non è ben delineata, ma è anche vero che dei personaggi che ogni giorno affrontano i demoni dell’inferno e che allo stesso tempo sono atei nella vera definizione del termine a me sembrerebbero poco credibili. Per via delle cose che hanno visto coi loro occhi in qualcosa dovranno pur credere. 🙂
    Fine della “crociata” pro Winchester. ^_^ Ti auguro che ti succeda, con questo telefilm, come con Buffy.

  • Okamis

    Quello che dici è vero: in una situazione come quella vissuta dai due fratelli l’esistenza stessa di demoni e angeli ne impedirebbe una “filosofia atea”, ed è anche per questo che il dialogo tra Dean e Castiel mi era sembrato un po’ troppo banale nelle sue linee generali (anche perché Dean chiede esplicitamente se dio esista, che è un po’ come chidere a un matematico: ma sei sicuro che 2+2 fa 4? ^_^). Comunque di sicuro recupererò l’intera serie in futuro per guardarmela in blocco, anche perché un’altra delle ragione per cui dopo la seconda serie ho spilucchiato qualche puntata qua e là risiede anche nei cambi di orario assurdi che infestano le TV generaliste.

  • Cassilda Adams

    Capita…
    Capita di passare ad un’amica le stagioni di Torchwood…
    Capita che quest’amica ti risponda “non so se ringraziarti o maledirti”
    Ogni tanto capita di sentirsi come Tarenzi e Dimitri…
    😉

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