Changin’ Wind

Il logo che vedete qua sopra è piuttosto importante per me. Riassume mesi di lavoro, idee, fatica, brainstorming, di notti passate a montare mobili e giorni a fare strategie.

Mi riguarda, però, solo di striscio.

Il Changin’ Wind è un incrocio tra negozio, una SPA e salotto ideato, progettato e (finalmente) fatto partire da Paola. Vi spiego in due parole di che si tratta.

Paola è una psicologa clinica. Ha lavorato in ospedale, avendo a che fare con casi davvero brutti, ha lavorato in piena Africa avendo a che fare con cose peggiori… insomma, sa il fatto suo. E a un certo punto si è resa conto di una cosa: molte persone non hanno bisogno di intervento psicologico. Hanno bisogno di qualcuno che le ascolti sul momento. Sfogando le frustrazioni e le infelicità, possiamo evitare di trasformarle in malattia.

Dopo aver preso anche un master in antropologia (per buona misura), Paola ha deciso di trasformare quest’idea in un negozio specializzato in soothing – bella parola inglese difficile da rendere in Italiano. Al piano di sotto vende prodotti di altissima qualità, tutti artigianali, ma fatti da artigiani scelti uno ad uno, ai massimi vertici nel loro campo. Prodotti che vanno da sciarpe morbide a incensi mescolati usando le giuste fasi lunari, da cappotti bizzarri a collane di tessuto…

Ma è al piano di sopra che la magia avviene. Al piano di sopra è possibile comprare un’unità di tempo, la Breeze, durante la quale puoi essere ascoltato e sfogarti su ogni dubbio, ogni preoccupazione, ogni frustrazione tu abbia in quel momento, facendo così cambiare il vento, quando ce n’è bisogno. Come diceva Stephen King, a volte è più facile confidarsi con uno sconosciuto che con un amico;  se poi lo sconosciuto è un professionista, invece che un ubriaco al bar che sta per vomitarvi sulle scarpe, tanto meglio, no?

Tutto questo avviene nel cuore di Islington. Se avete letto Nessundove, sapete dov’è: è dove l’Angelo risiede, ovviamente.

Insomma, il posto è radicalmente nuovo, l’impresa è radicalmente nuova. Io non ho dubbi che andrà bene. E’ la prima volta in vita mia che vedo nascere da zero un business, e la cosa mi piace parecchio.

Se qualcuno di voi si trova a passare da Londra, sappia questo: almeno per un paio di mesi  i miei lettori avranno uno sconto del 50% sulle Breeze. Dite a Paola che avete letto almeno un mio libro, e se rispondete a una (facile) domanda che vi farà, lo sconto è tutto vostro.

Da parte mia, invoco l’aiuto di Ermes, come al solito.

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16 responses to “Changin’ Wind

  • Elfo

    *.* Islington…Neil…STONF.

    bellissima idea! Di sicuro non comune. Se avessi in programma di venire in Inghilterra ci passerei, anche se in questo momento non ho particolari turbe psichiche che mi tormentano.
    Ehm…almeno, spero.

  • ilgiovannidellepaludi

    benissimo! da provare assolutamente!!

  • Daniel Travis

    Auguri a Paola allora (Master in Antropologia? Voglio anch’io). Se riesco a trascinare un po’ dei miei amici anglofili (e se, oltre alla meta di base Glastonbury, si riesce a infilarcisi dentro anche Londra, ma è molto probabile, direi) in terra d’Albione quest’inverno passerò/emo sicuramente come minimo a vedere com’è, perchè m’incuriosisce.

  • francescodimitri

    Elfo: il bello del Changin’ Wind è che non è pensato per le turbe psichiche. E’ pensato per quando sei triste davvero, o stressato, e vuoi buttar via un po’ di aria. E la vita metropolitana questi momenti purtroppo li crea…

    Giovanni: sei sempre il benvenuto.

    Daniel: se riesci a fare un salto per un saluto, vedrai che Paola è sempre molto contenta di chiacchierare. Ma a Glastonbury vacci! Solo, se è pieno inverno, occhio al vento, che sul Tor è talmente forte che è difficile stare in piedi. Niente che una buona giacca non risolva, comunque…

  • Andrea

    Bellissima idea! Io vivo a Londra e un salto a visitare il negozio lo faro’ di certo, anche se solo per (eventuali) acquisti… fortunatamente, al momento non ho scleri tanto gravi da non poter essere curati con qualche ora settimanale di calci in aria 😉

    Non posso che farvi i migliori auguri… in una citta’ stressante come questa ci sono buone probabilita’ che di qui a qualche mese vi ritroviate una coda di clienti che gira l’angolo dell’isolato!

    Andrea (un lurker)

  • francescodimitri

    Andrea: ma la coda di clienti sarebbe un’esperienza stressante a sua volta, e Paola dovrebbe lavorare di più, il che potrebbe far aumentare la coda… urgh. Tragedia.

  • Paola Bassanese Energya

    Veramente bellissimo il concetto! Andro’ senz’altro a vedere questa nuova spa, il principio del soothing e’ stupendo. Complimenti a tutta la team.

    Paola

  • francescodimitri

    Paola: grazie mille! Passa quando puoi, che di sicuro Paola (l’altra…) ti saprà spiegare meglio il tutto…

  • Valberici

    Mi sembra un’ottima idea. 🙂
    A riguardo, così a caldo, mi vengono un paio di domande:
    Avete pensato a confessioni in “videoconferenza”?
    E ad una mescita di bevande?

  • francescodimitri

    Val: ottime idee, entrambe però pensate e scartate. La videoconferenza perchè il set fisico è accuratamente studiato (Paola ha organizzato un vero e proprio salotto in piena Islington), la mescita di bevande per motivi legali – qui negli UK le leggi che regolano il consumo di bevande alcoliche all’interno dei posti pubblici sono molto strette. Però Paola offre thè (o normali, o infusi erboristici anch’essi fatti da gente ‘top of the game’), caffè, cose di questo tipo…. Se però venissero altre idee, proponi/ete, che qui si ascolta tutto!

  • Valberici

    A me nei locali pubblici piace parlare, ma mi piace anche ascoltare.
    E se ogni tanto ci fossi anche tu in veste di “raccontastorie”?
    Da quel poco che ho visto hai una buona “presenza” e sei un buon affabulatore, e in quanto a storie da raccontare non dovresti aver problemi. 🙂

  • francescodimitri

    Val: sei telepatico. Qualcosa del genere ci sarà. Non sappiamo ancora quando (e forse non con me – giocherei troppo, come dire, ‘in casa’…), ma ci sarà…

  • Ludovico

    Bellissima idea! Non so se mai ci passerò xD Nel senso, appena andrò a Londra, ci passerò. Ma non so quando andrò a Londra, neanche minimamente. Comunque, in bocca al lupo per questa nuova attività 😀 Spero che nel vostro caso il vento soffi forte e vi faccia viaggiare a gonfie vele 😉

  • giorgio fontana

    idea magnifica.
    e quoto la proposta di mettere in gioco anche un narratore. l’immenso potere curativo delle storie…

    g

  • francescodimitri

    Ludovico: grazie.
    Giorgio: sono d’accordo. Va elaborata…

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