Piccoli, piccoli uomini

Ho saputo da poco che Nonciclopedia, la wiki satirica, chiude i battenti. Dopo una denuncia di Vasco Rossi.

Questa è cosa è sbagliata su così tanti livelli che non mi va di elencarli tutti: chiunque navighi in Rete da più di due anni e abbia più di due sinapsi funzionanti, può ricostruirli da solo. Un paio di osservazioni, però, vorrei farle.

Innanzitutto, io credo nel diritto di parola. Ci credo fortemente, fino in fondo. Libertà di parola, libertà di satira – qualcuno dirà “sì, ok, ma non libertà di insulto”. E di solito chi parla così, definisce ‘insulto’ qualsiasi cosa riferita a lui. E’ un vecchio trucco retorico della Rete, vecchio almeno quanto le BBS – e fin da quei tempi ci sono stati patetici individui che minacciavano avvocati e magistratura a ogni traccia di ironia.

E’ vero che la Rete porta a volte a dei toni esasperati. E’ vero che alcuni, dietro la falsa protezione dell’anonimato, si lasciano andare a cose che non direbbero mai se dovessero metterci la faccia. Ma, e allora? Siamo tutti adulti. Se il tuo cuore si spezza a vedere un blogger che ti definisce un imbroglione  (per quello che scrivi, per esempio: a me è successo), forse non sarai imbroglione, ma un po’ coglione sì. Se ti senti colpito in nome e fama perchè un wiki scherza su di te, hai dei problemi con te stesso, non con i wiki.

Il contesto di Nonciclopedia è comico, esplicitamente tale. Il comico è per natura dissacrante, cattivo, oltre-le-righe. Altrimenti non è comico; è ironia da catechismo e vecchie maestre. Benigni scherza con i lager  e diventa un eroe nazionale, quelli di Nonciclopedia scherzano con Vasco Rossi e vengono chiamati in questura. Eh?

La cosa, in sè, è significativa. Vasco Rossi è un fenomeno strapaesano, diventato grande in un contesto molto piccolo – e si porta appresso tutte le tare di quel contesto. Tra tutte, una cultura illiberale, una in cui le forze dell’ordine (che svolgono una funzione sociale importantissima, intendiamoci) diventano il papà cui tutti ricorrono al primo accenno di presunta lesa maestà. Un contesto in cui uno come Vasco Rossi ha il potere di far chiudere un minuscolo wiki. Perchè sì. Quia nominor Leo.

Vasco Rossi rappresenta perfettamente un certo tipo di Italia, e questo gesto la incapsula. E’ un’Italia minuscola, litigiosa, fatta di occhiate invidiose all’erba del vicino e di cause civili per trenta centimetri di terra incolta. E’ l’Italia che fa alzare gli occhi al cielo ai carabinieri intelligenti che ho conosciuto, che si vedono recapitare le denunce più idiote (e dall’arrivo di Internet, più che mai). E’ un’Italia che mi fa ribrezzo, è l’Italia da cui sono fuggito. Non è l’unica Italia, no.

Ma ogni giorno di più, è l’Italia che sta vincendo.

Cui Max Pezzali sa che cosa dire:

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85 responses to “Piccoli, piccoli uomini

  • ilgiovannidellepaludi

    E’ verissimo.
    Ed è ancor più tragico che la censura arrivi da un sedicente rocchettaro. Un ricco canzonettaro (non una mente, intendiamoci) che vuole sentorsi libero di spararsi in corpo qualsiasi porcheria, ma che si sente leso se qualcuno (forse povero) glielo ricorda.

  • ilgiovannidellepaludi

    Questo paese è finito

  • creativamente

    Ormai anche Vasco è vecchio e invecchiando, si sa, ci si rincoglionisce un po’…

  • Sciuscia

    Azz, speriamo non capiti mai dalle parti di Umore Maligno…

  • Stany M. Di Amato

    Temo che come sempre il problema principale in Italia è che ci poniamo domande sbagliate e quindi abbiamo sempre “risposte” sbagliate.
    Non dimentichiamo mai che Carlo Pisacane l’hanno fatto fuori i contadini e non i soldati.

  • Gianluca Lucchese

    Una persona matura in grado di fare autoironia e scherzare sul proprio passato. Ecco cosa NON è Vasco Rossi.

  • ilgiovannidellepaludi

    Il problema è che, in Italia, è troppo facile trovare giudici disposti a sposare qualunque crociata.

  • allucinato

    un comunista …fascista!!

  • francescodimitri

    Giovannidellepaludi: fa davvero ridere, un sedicente rockettaro che chiama papà perchè i bulli lo insultano. Davvero, davvero ridere…
    Giona: secondo me non è l’età, è la materia prima. Mick Jagger, per dire?
    Sciuscia: speriamo ci capiti. Quando la situazione è già paradossale, forse farla esplodere è l’unica soluzione…
    Stany: sottoscrivo. Bisognerebbe rileggere l’Opera al Nero, forse.
    Gianluca: secondo me siamo ancora oltre. Nel senso che Nonciclopedia era davvero di una comicità elementare, del livello delle scuole medie (nel bene e nel male – a me a volte le cose da scuola media fanno morire dalle risate). Se ti senti offeso, diffamato, colpito da una cosa così, il prossimo passo è bucare il pallone dei ragazzini che giocano sotto casa, o rigare il motorino del fidanzato quindicenne di tua figlia. E ripeto, NON lo dico in senso derogatorio, perchè a me piace anche giocare a pallone sotto casa…
    Allucinato: tutti -ismi sono, e in fondo tutti fanno rima.

  • Nellina

    Guarda non posso che condividere in pieno quello che hai scritto. Non avrei mai saputo trovare parole più adeguate!

  • Dario

    Il punto e che , come sui pacchetti di sigarette , su Nonciclopedia ce scritto che si fa satira e ironia , e si scherza in modi molto espliciti (a volte si finisce anche nell’Humor Nero , che io adoro ) e chi si prende troppo sul serio e pregato di non rompere i coglioni , Vasco evidentemente , data la sua età celebrale e le dovute droghe che negli anni lo hanno accompagnato nella sua scalata (Mi ha fatto sempre schifo come persona e come artista) questa cosa non l’ha capita. Che poi voglio dire “ROCCHETTARO” ? questa etichetta a Vasco “ROCCHETTARO” Ma scherziamo ? Ma ci ricordiamo un attimo di Hendrix ? Presley ? Senese ? De Andrè ? (si per me De Andrè è ROCK!) Quelli erano veri rocchettari e non avrebbero fatto una cosa del genere , anzi si sarebbero iscritti e avrebbero scritto una pagina satirica su loro stessi!

  • valeLennon

    condivido a 1000…e’ per questo che vivo in Inghilterra da 5 anni!

  • Dario

    Beato te , voglio dire se io sò che le sigarette fanno male e ce scritto pure sopra , sono cazzi miei se fumo ! ed è la stessa cosa su Nonciclopedia , si riservano il diritto di offesa personale perchè sai benissimo che li sopra si fa una satira e una critica a tutto. Si è parlato di tutto li sopra partendo dal papa , al Nano malefico , Bin Laden , Michele Misseri etc etc , allora questo mi fa pensare che il Vaticano poteva benissimo chiuderlo 10 anni fa , o che il presidente del consiglio poteva far chiuderlo tranquillamente quando voleva , sicuro ce qualcosa sotto , una manovra di marketing qualcosa del genere perchè io non so più cosa pensare.

  • Racehorserod

    Credo che il problema sia molto più serio di quello che appare. Penso che Vasco Rossi sia affetto da una sorta di Bipolarismo (malattia schizzoide molto simile alla schizzofrenia) con spiccate manie di persecuzione e una marcata tendenza ad atteggiamenti psicotici. La chiusura di Nonciclopedia è grave, ma è stata a mio avviso ancora più grave la dichiarazione rilasciata 2 settimane fa dallo Psicotico-Vasco-Bipolare-Rossi in merito ai malati di cancro. Così recitava in una sua intervista: “Se avessi il cancro non prenderei farmaci ma me ne andrei in vacanza ai Caraibi”. L’ombra dell’artista sta ormai scomparendo dietro la caricatura di un uomo che non sa più cosa fare per attirare l’attenzione. Se Vasco Rossi non fosse il Vasco “nazionale” molto probabilmente sarebbe uno dei tanti poveretti che si gettano sui binari della MM1 di Milano bloccando (scusate il cinismo) il transito dei treni nell’ora di punta proprio mentre stai tentanto di raggiungere l’ufficio…..ecco Vasco, facci un favore, senza augurare del male a nessuno si intende….. vai a rompere i maroni a casa tua che noi di problemi (veri e seri) ne abbiamo già parecchi….

  • aryma5ryma

    E’ tristissimo che un sito del genere rischi di chiudere per della satira a un “cantante” mentre i ladri e i pedofili del governo vengono assolti senza un capello torto. Questo è diventata l’Italia: una farsa basata su tv e scemenze.

  • Dario

    Hai perfettamente ragione , e la cosa triste è proprio questa , perciò odio il mio paese perchè se una persona con problemi mentali , un bel giorno si sveglia e dice ” Ehi perche non denunciamo Nonciclopedia per questo questo e questo ? ” e il tuo avvocato ti dice ” Cazzo , sei un genio ! Facciamolo” vuol dire che stiamo davvero messi male , ormai ha perso la testa , puoi provarlo a farlo ragionare ma non gli dai l’appoggio e i mezzi per farlo , ed è questa la vera cosa triste , che ce gente che invece di aiutarlo gli da corda , quindi lì fuori ce gente ancora più fusa di lui!

  • Voglio una vita maleducata « Replica Espressa

    […] citare uno stralcio del post di Francesco Dimitri, sul suo blog La Carne, l’Incanto, il […]

  • Giova

    Grande Max Pezzali!!!!!!!!! Grande Ligabue!!!!!!!!!! Grande Caparezza!!!!!! Con ogni canzone create un mondo migliore!!!! Non voglio criticare le canzoni di Vasco, però, dopo aver chiuso quel sito, doveva aspettarselo che avrebbe perso MILIONI di suoi fan. Un po’ stupidello, oltre che coglione.

    • GIOVANNA

      e scemo pure tu! ad andare appresso a quella fogna di sito! vergognati! e fatti una vita! invece di leggere quella monnezza sociale!

  • Manfredi Pumo

    Non che l’Italia di Nonciclopedia risplenda per apertura mentale e modernità. Non penso che ogni cosa che accada sia adatta ad affermare un principio. In questa storia ci sono molti mediocri e molti torti, secondo me non andrebbe usata ad esempio proprio di niente.

  • GIOVANNA

    facevano schofo all’eccesso! eh, sì…era proprio un cesso di sito! come sono feliceeeeeeeeeeeeeeeeeeee!! AHAHAHAHAHA! VIVA VASCO! 100.1000. 1 MILIONE DI VASCO CI VORREBBERO PER TOGLIERE LA FECCIA DA INTERNET!!!

    • Claudio Barone

      io non penso che bisogna prendersela così tanto per degli scherzi! solo i bambini di qualche anno lo fanno e non puoi certo definirli maturi! perciò non vedo perchè dovrebbe chiudere un sito come nonciclopedia per colpa di un bambino viziato che non sa accettare un po’ d’ironia! se davvero tieni così tanto a vasco da non renderti conto di quello che ho appena detto sono affari tuoi… ma secondo me dovrebbe imparare a prendere un po’ meno sul serio gli scherzi!

    • Maurizio Izzy Rh Rodio

      ecco: questi sono i fan di Vasco e sono tutti plasmati ad immagine e somiglianza del loro “Dio”…si commentano da soli.

  • GIOVANNA

    PARDON…schifooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!

  • francescodimitri

    Manfredi, a me pare che in questa storia ci sia un tizio molto grosso che se l’è presa con dei tizi molto piccoli, e questo è l’unico dato di fatto. Non è che i princìpi si cambiano a seconda delle simpatie; nel ‘giro’ del fantastico, io difendo persone che mi hanno attaccato e insultato in allegria. Perchè in quei princìpi ci credo. Iniziare a fare dei distinguo, in questi casi, è molto pericoloso: va a finire che va bene quello che piace a qualcuno, e male quello che piace a qualcun altro.

    Se poi l’ufficio stampa del tizio molto grosso dice balle come ‘chi lavora con il web sa quanto sia difficile far chiudere un sito’ (chi lavora con il web sa quanto sia _facile_ spingere alla chiusura un certo tipo di siti, semmai, al di là e molto prima di qualsiasi intervento legale), allora mi spiace, ma per quanto mi riguarda non c’è partita.

    Simpatica o no che sia Nonciclopedia.

  • francescodimitri

    Giovanna, su questo blog c’è una regola che ogni tanto devo ribadire: se vuoi insultare qualcuno insulta me, ma evita, per favore, di insultare gli altri che intervengono, come hai fatto poco sopra. Perchè se bècchi la persona con poca pazienza, quello ti insulta a sua volta, e si finisce a gridare come in strada. Moderare gli interventi non è il mio stile, ma… mi fai questo favore? Thanks.

  • GIOVANNA

    nonciclopedia fa schifoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!

  • paulbratter

    non so se il riferimento a Gesù Cristo vi fa venire l’orticaria ma qui c’è un altro bel quadretto del canzonettaro
    http://costanzamiriano.wordpress.com/2011/08/10/eh-gia%e2%80%8f/#more-1611

  • Daniel Travis

    CVD, in sei ore e ventotto minuti la pagina Facebook pro-Nonciclopedia ha macinato 94.360 fan, in aumento. Mai fare arrabbiare dei nerd.

    E avvocati e portavoce si sono affannati con giustificazioni ridicole, già lette e sentite decine di volte.

    Triste, triste storia.

    PS: un commentatore del calibro di GIOVANNA non lo vedevo da parecchio su questo blog (spero di non scatenare risposte irte di vocali e punti esclamativi e mi impegno a non gettarmi in eventuali discussioni malsane e inutili nel caso)…

  • francescodimitri

    Distinguo, quello che linki è un post davvero superficiale, e credo che Daniel, con il bellissimo ‘mai fare arrabbiare dei nerd’, riassuma bene il motivo.

    Leggi il mio post, leggi con attenzione quello di Nonciclopedia: nessuno ha detto che Vasco Rossi abbia costretto Nonciclopedia a chiudere. Nessuno. Non in tribunale, perchè, per fortuna e per ora, Vasco Rossi questo potere non ce l’ha.

    Ma se un sito delle dimensioni di Nonciclopedia riceve pressioni dagli avvocati di uno delle dimensioni di Vasco Rossi, è facile capire perchè chiudere sia la soluzione migliore. Magari alla fine la causa la vinci pure, ma non vuoi perdere tempo nè soldi per quello che è solo un hobby. E per affrontare seriamente Vasco Rossi, sai, di soldi ne servono e di tempo pure. Ecco perchè, checchè l’ufficio stampa di Rossi dica, far chiudere un sito è _facile_, facilissimo.

    Poi. Che quelli di Nonciclopedia abbiano fatto un colpo da maestro, da un punto di vista della comunicazione, non c’è dubbio. Per scoprirlo non serve essere dei fini intellettuali o degli esegeti del weekend, e non serve aver studiato l’opera completa di Eco; basta stare su Internet da più di un mese e mezzo.

    Ma, ripeto: e allora? Hanno risposto a un attacco frontale, che frontalmente non avrebbero mai potuto assorbire, con l’unica arma che avevano: la conoscenza del mezzo. La conoscenza di Internet, una conoscenza molto più profonda, interiorizzata, di quella dell’ufficio stampa di Vasco e dei tanti intellettuali-ni che si stanno affrettando a commentare e chiosare.

    Sono piccoli e hanno fatto i furbi, e con la furbizia, stanno vincendo – o perlomeno sollevando un polverone che dà tutto un altro senso alla storia.

    Come dice Daniel, mai fare incazzare i nerd.

    E qual è il problema, rode il culo o che?

  • Nico

    giovanna non capisce un cazzoooooooooooooooo

  • Jelly

    A parte il fatto che io non ho ancora capito cosa ci sia di così difficile da capire nel concetto di “ironia” e “presa in giro”, a parte tutta la pena che provo per un tizio che a circa 60 anni (ma ovviamente dotato della maturità di un quinquenne dai sentimenti offesi) va in giro definendosi un rocker, lui e i suoi avvocati evidentemente non hanno la minima idea della vagonata di letame che gli è caduta, gli cade e gli cadrà inesorabilmente addosso.
    Quoto, mai fare arrabbiare dei nerd, specialmente quando sono loro a giocare in casa: la manovra degli admin è stata forse la migliore che potesse venir loro in mente per ottenere il loro scopo.

  • Valberici

    “Il comico è per natura dissacrante, cattivo, oltre-le-righe”, e su questo sono d’accordo.
    Ma il comico è anche sempre e comunque elemento di rottura, caos, e di conseguente crescita?
    Provo a spiegarmi. Io agisco distinguendo tra male e bene, che intendo, in soldoni, come principio distruttivo e creativo. Non è detto che scelga sempre il bene, ma comunque scelgo.
    Scelgo perchè credo che occorra un mutamento e altre cose che ora non sto a dire.
    Per me Nonciclopedia è tutto fuorchè un elemento di rottura, innovativo o destinato a cambiare il circostante. Nonciclopedia è un clichè dove la ripetitività dell’ insulto e l’uso di “una comicità elementare, del livello delle scuole medie” alla fin fine annoiano il lettore. Certo, potrei sbagliarmi e non capire che Nonciclopedia è satira allo stato puro, ma se agisco lo faccio in base all’ opinione che ho e non in base a quella che forse avrò.
    Così faccio una scelta etica e decido di non sostenere i nonciclopediani che, del resto, pare non abbiano bisogno d’aiuto nell’utilizzo del web. Allo stesso modo se scompaiono dalla rete non ci piangerò sopra.
    Però, rimane la questione della censura, non certo secondaria, e mi chiedo se devo comunque difendere un principio. Riflettevo poco fa sui manifesti con cui i nazisti mettevano in berlina gli ebrei, e dicevo che non li avrei censurati, ma avrei combattuto con tutte le mie forze contro chi li aveva affissi. In questo caso sarei stato illiberale, censorio? Perchè io credo che Nonciclopedia non sia un “bene” e quindi sono anche contento che l’ “abbiano” chiusa. Dunque, in sintesi, dobbiamo difendere Nonciclopedia solo se pensiamo che sia una cosa buona e giusta, gestita da persone che credono in qualcosa, o anche se pensiamo che sia una cosa sbagliata gestita da persone che vogliono solo insultare a prescindere?
    Devo astenermi da ogni giudizio etico perchè c’è qualcosa che prevale sul mio concetto di bene e di male?

    E, credo sia chiaro, ma preciso che non sto certo difendento Vasco. 🙂

  • francescodimitri

    Val: io credo che vada difesa a preiscindere. Come difendo di continuo gli ambienti che insultano me personalmente, e li difendo in pubblico quanto in privato, come chiunque abbia parlato con me di persona sa. Il punto non è se Nonciclopedia piaccia a te o a me. Il punto è se abbia o no il diritto di farsi piacere ad altri. E questo diritto deve avercelo.

    Il paragone con il nazismo è storicamente inesatto, perchè (e mi sorprende da un marxista!) inverte perfettamente le posizioni di potere.

    Primo, il problema dei nazisti non era che prendessero in giro gli ebrei, era che avevano tutti i mezzi per farli al forno. Non è uno scherzo, quando qualcuno lo ammazzi davvero. La comicità non viene mai da chi è in posizioni di potere; la comicità è una forma di rovesciamento dei meccanismi del potere. E non è costruttiva, no, perchè a costruire ci pensano gli ingegneri, ha un’altra funzione sociale.

    Qui i rapporti di forza sono invertiti: non ci sono dei deboli presi in giro dai forti, ci sono degli artisti/personaggi/quelchesia presi in giro da blogger. Dire che la relazione di potere tra uno grosso come Vasco Rossi e un piccolo wiki sia la stessa che c’era tra gli ebrei e i nazisti mi sembra, francamente, azzardato.

    E poi dimmi, seriamente: tu stai paragonando Nonciclopedia ai nazisti? O stai dicendo che Nonciclopedia porta al nazismo? O che Vasco Rossi è perseguitato da quattro blogger?

    Perchè se stai dicendo questo, so che hai una conoscenza storica sufficiente a fermarti un attimo e capire che è una sciocchezza. Se non lo stai dicendo, di che stiamo parlando?

  • Valberici

    No, non mi riferisco alla propaganda di quando i nazisti avevano già preso il potere o erano comunque in posizione di forza, per questo potevo decidere se strappare o meno i manifesti. Altrimenti dopo non so davvero se ne avrei avuto il coraggio.
    Non sto nemmeno sostenendo che Vasco è più o meno forte.
    E nemmeno dico che Nonciclopedia debba essere costruttiva, io le contesto proprio il contrario, ovvero secondo me non è elemento di rottura, non genera scompiglio. Io non credo che Nonciclopedia sia qualcosa di comico. Io la sosterrei se fosse come dici tu: una forma di rovesciamento dei meccanismi del potere. Ma tale non è, secondo me. Non basta “fare il verso” ai comici per esserlo. L’oggetto del discorso è se io devo preoccuparmi di qualcosa che fa danno, ovvero, in questo caso, qualcosa che si spaccia, o viene spacciato, per ciò che non è. Lo devo fare comunque, a prescindere?

  • TheBlackMonk

    …era una bufala. Dovremmo imparare seriamente a dare almeno 6-8 alle notizie per frollare, altrimenti la cazzata è dietro l’angolo.

  • francescodimitri

    Val: allora è ‘comico’ quello che fa ridere te? Lo dico senza polemica, solo per capire. Poi, non c’è stato un momento storico in cui il nazismo sia stato anche lontanamente paragonabile a… a…Nonciclopedia! Ma scherziamo? I nazisti vengono tirati in mezzo a ogni istante perchè come ‘cattivi da fumetto’ sono molto comodi, però orsù, non perdiamo il senso delle proporzioni.
    BlackMonk: no che non è una bufala, che io sappia. Se poi lo fosse, bacio accademico a Nonciclopedia.

  • Valberici

    Provo a spiegarmi meglio.
    I nazisti non hanno nulla a che vedere con Nonciclopedia, semplicemente mi servono come esempio di qualcosa che si sarebbe dovuto censurare, o forse si sarebbe dovuto combattere.
    In piccolo, molto in piccolo, vale la stessa cosa per Nonciclopedia, che per me è dannosa. Ovviamente personalissima opinione, di cui magari si può discutere partendo dalla comicità.
    Per me è comico ciò che mi diverte, non posso, e questo è interessante, essere contagiato dall’ilarità degli altri, a meno di non cogliere una piccola parte della comicità che essi percepiscono.
    E’ anche interessante osservare che noi ci divertiamo solo ed esclusivamente delle disgrazie altrui.
    Detto questo spostiamoci dai “personalismi” e cerchiamo di capire se la libertà va difesa sempre e in che modo.
    Adesso mi pare che ognuno difenda una “parte”, un aspetto se vogliamo, della libertà. C’è subito chi, come dici tu, si arrabbia perchè è lesa la libertà dell ‘individuo che deve sopportare un insulto. Altrettanto “classica” è la difesa che fai tu della libertà d’opinione, o di satira se preferisci.
    Ma sono solo parti della libertà, libertà che, secondo me, si può ottenere solo attraverso scelte etiche, riguardo al bene e al male per intenderci.
    Allora la domanda è: tu difenderesti la libertà d’opinione anche sapendo che va “contro” la tua scelta di male o di bene? E guarda che, lo ripeto, non sto dicendo che si deve per forza sempre scegliere il bene. Ma qui si aprirebbe un’altra discussione sul fine che giustifica o meno i mezzi.

  • Daniele

    Un metro di buone parole per poi chiudere con MAX PEZZALI!!!…..MA VAFFAN****!!!

  • me stes

    due cose:

    1) il problema, in questi casi, e’ CHI decide cosa e’ giusto o sbagliato censurare. e siccome e’ meglio che non lo decida nessuno, allora non va deciso. e bisogna molto semplicemente lasciare la liberta’ di espressione di cui sopra senza alcun limite. se non sono riuscito a spiegarmi: non e’ questione di difendere una parte o un’altra, la questione e’: chi dovrebbe decidere cosa e’ oltre e cosa non e’ oltre la satira? secondo quale sensibilità? secondo quale morale? chi ha il monopolio della morale? nessuno. allora smettiamola di dire: si’, ok la liberta’, ma c’e’ un limite. perche’ e’ il seme della tirannide. il dramma e’ che tutti, in italia, grazie alla porcamadonna di cultura cattolica, si sentono buoni e di una levatura morale tale da poter insegnare agli altri e dettare legge. ma cazzo, ci vuole tanto a capire cosa ha spinto la gente a morire, e sottolineo morire, per ottenere questa liberta’? ma cazzo!

    2) non e’ una bufala manco pe’ gnente: http://www.facebook.com/notes/vasco-rossi/nonciclopedia-le-precisazioni-dellavvocato/10150322314372633

    stop.

    • Antonella

      Noi stiamo parlando degli admin di Nonciclopedia che hanno 15 anni e che personalmente trovo geniali ,,, come molti ” ragazzini” di oggi. Se io dovessi prendermela ogni volta che mio nipote 14enne fa dell’ironia su di me e sul mio stile di vita sarebbe la fine.
      Volevo sottolineare una cosa : Giovanna , godendo di quel diritto di parola per cui si sono pbattute intere generazioni, ha diritto di esprimere la sua opinione. E’ il modo in cui la esterna che la qualifica e ne evidenzia i limiti.

  • Luca

    “Certo, potrei sbagliarmi e non capire che Nonciclopedia è satira allo stato puro, ma se AGISCO lo faccio in base all’ opinione che HO e non in base a quella che forse AVRO’.” (cit. Valberici)
    Direi non bene. Quindi siamo davanti al muro dei pregiudizi, siamo davanti al muro del non vedo non sento non parlo. Se c’è qualcosa che non mi piace, non la approfondisco e non mi acculturo? Se l’opinione che ho di una persona è che questa è antipatica, ma non ci ho mai parlato, significa che lei è antipatica davvero? L’opione che hai in questo momento è relativa e futile davanti alla conoscenza che si ha dopo aver approfondito.
    Non si deve agire in base all’opinione che si ha, ma si DEVE agire in base alla conoscenza che si avrà. Direi che dopo questo tuo modo di pensare, tutto il resto decade miseramente in parole lasciate al vento.
    P.S. Non lo dico per aizzare, lo dico come considerazione.

  • Roxys

    [Questo commento l’ho dovuto tagliare, a malincuore: conteneva la pagina incriminata. Dopo essermi consultato con il mio avvocato, il consiglio è stato ‘lèvalo’. Sorry, ma non ho nè soldi nè tempo per affrontare Vasco Rossi]

  • Yog sothoth

    Se ne occupera Dio Cthulhu di tutto ciò. Buona giornata

  • mollyonex

    Vasco, Vasco… prima fai “l’alternativo” riempiendo il tuo sito di vlog in cui mandi “a quel paese” le persone e poi, al minimo accenno di satira, corri a piangere dietro le spalle di un avvocato?

    Sì, Nonciclopedia non era il top. Era scomoda, cruda, cattiva, oserei dire. E sì, ammetto anche che non tutti gli articoli erano fatti ad arte. Ma se non si riesce ad accettare un po’ di critica e/o satira nei propri confronti, che cosa siamo destinati a diventare?

  • Eleneddha

    Io penso che visto che il web è una piattaforma libera, ognuno abbia la libertà di scriverci quello che vuole. Nonciclopedia era qualcosa di ironico, leggero, qualcosa che se eri depresso ti leggevi una paginetta e ti facevi tornare il sorriso. Sono Sarda e andavo a leggermi in continuazione le pagine sulla Sardegna e i suoi abitanti, c’erano scritte cose assurde (chi ci è capitato almeno una volta lo sa), ma che mi hanno fatto morire dal ridere. Mi sarei dovuta offendere solo perchè offendeva usi e costumi della mia terra? L’ho presa, come tutti, come doveva esser presa: semplice, semplicissima ironia.
    Proprio lui, Vasco, “paladino” della libertà di tutto e di tutti, cade su una cosa del genere? Legalizzerebbe le droghe e non lascia che una manciata di ragazzi faccia qualche battuta su di lui? In tanti, fra l’altro, l’hanno già preso in giro, ma ha attaccato Nonciclopedia solo perchè era oggettivamente più “debole” di lui. Complimentoni, gran bella figura.

  • Paolo

    Approvo ogni parola del tuo pensiero, purtroppo c’è ch reputa nonciclopedia merda e Vasco Rossi nel giusto. E’ dura a volte spiegare le cose come stanno veramente. Oltretutto io temevo che prima o poi nonciclopedia sarebbe finita in qualche grana a causa di chi non sa accettare la satira, ma immaginavo un politico, una carica istituzionale, non un artista e non uno che non è mai stato politically correct.

  • francescodimitri

    Le chiacchiere stanno a zero. Qualcuno ha messo tra i commenti la pagina incriminata. Mi sono consultato con un avvocato, il cui consiglio è stato: “togli”.

    La pagina era del tutto innocua; è semplicemente ridicolo pensare che potesse portare un qualsiasi danno a Vasco Rossi. Ma lui è Vasco Rossi, e la pagina l’ho dovuta togliere.

    Ora, se questa è l’Italia in cui volete vivere, accomodatevi. Io, personalmente, con questa Italia non scendo a compromessi.

    Un’Italia in cui Vasco Rossi se la prende con un gruppo di amici nerd, in cui i Wu Ming si accodano al più forte, in cui un colpo da maestro nell’uso della rete da parte di gente che ha dalla sua _soltanto_ l’uso della Rete viene accusato di opportunismo… questa non è l’Italia che amo. Un’Italia che amo esiste, ma non è questa.

    Io, sul mio blog, in cui per anni ho accolto insulti personali, minacce e quant’altro (i più vecchi frequentatori ricorderanno quando qualcuno mi augurava di diventare sterile, per dire) ho dovuto cassare il commento di qualcuno che scherzava sulle note che sa prendere Vasco Rossi.

    Questo è fango.

    Quelli cui piace sono liberi di razzolarci; libero io di chiamarli con il loro nome.

  • wilk10

    condivido largamente il pensiero sull’itaglia nell’articolo, complimenti. e le parole della canzone di pezzali son geniali, nonostante a livello musicale non goda particolarmente della mia stima. sulla questione nonciclopedia ho sostenuto fin da subito la lora causa, non tanto perché fan del sito, che avrò visitato un paio di volte scarse e del quale gradisco l’umorismo solo parzialmente, ma piuttosto perchè, uno: ammettiamolo, ogni occasione per spalare merda su vasco va colta al volo (cito da uno dei blog di kekkoz: “[…]Vasco Rossi è una delle più grandi e micidiali piaghe della nostra cultura popolare, e […] ha contribuito al rincoglionimento della mia generazione quasi quanto il berlusconismo”), e due: per il principio: sento mio il dovere di difendere con quattro click e qualche minuto speso a leggere e scrivere il diritto di pubblicare quel che si vuole in rete (anche oltre i limiti della legalità, e ovviamente ben oltre i limiti del decoro bigotto) senza che boriosi avvolto- pardon, avvocati siano costretti a sprecare il loro prezioso tempo avviando denunce. e questo non vuol dire essere anarchici, evviva gli admin che censurano i commenti inadeguati sul proprio sito o blog, vuol dire solo difendere la libertà di parola che offre la rete, cosa che ben pochi e sempre meno altri mezzi di comunicazione riescono ad offrire

  • nevola

    Dovete sempre dare priorità a ciò che voi ritenete giusto e sbagliato. Io, da fan sfegatata di un paio di videogiochi molto molto tarati negli ultimi anni (Mass Effect in particolare, perché con WoW, ad esempio, è impossibile offendersi è davvero una minchiata di mmorpg XD)… ho letto con gran gusto le pagine che li riguardavano su Nonciclopedia. A volte ho avvertito un po’ di fastidio, perché molte delle cose che venivano spiegate, erano effettivamente vere. Ma ci ho riso sopra e parecchio e ho pensato all’autore con grande affetto, come uno di quelli che scrive con sarcasmo ciò che egli stesso fa’! Nessuno avrebbe potuto scrivere cose così dettagliate, se non ne fosse minimamente informato. E non penso che vi siano solamente quindicenni, nello staff, sono adulti che con gran cinismo esprimono il loro punto di vista sull’umanità. Recensiscono e criticano, evidenziando i punti più eclatanti con vera cattiveria e volgarità. Cosa c’è di male in questo? Se mi dai la possibilità di esser così rude nei tuoi confronti significa che te la sei cercata. E piantiamola con questa “libertà di parola”… nessuno avrebbe il coraggio di dire veramente la sua senza la garanzia di trovare approvazione su larga scala. Nonciclopedia ha iniziato così, senza garanzia, dicendo solo quel che in tanti pensavano, anche se con troppa enfasi… un po’ da scuole medie, come ha detto qualcun’altro in precedenza qui sopra…
    Ed è una cosa vera, anzi verissima. Ricordo ancora con amarezza gli anni trascorsi alle medie. Quante prese per il culo, quanto imbarazzo… così tanto che saltavo la scuola e passavo le giornate a casa a piangere. Lo scherzo è bello quando dura poco. Ci si può ridere sopra, ma se ti ferisce, dovresti sempre cogliere l’opportunità di rimedio da parte di chi accusi. Se non cogli quest’opportunità, il vero cattivo, il vero cinico, il vero STRONZO da scuola media (il cocco della maestra viziato che fa sempre la spia e per colpa sua puntualmente ti becchi una nota) sei solamente TU.
    Non c’è né giusto né sbagliato. C’è soltanto da fare i conti con sé stessi e se si può dialogare, approfittarne subito per porre una soluzione a tutto. Concludo consigliando a molti di voi di leggere “Il giudizio degli altri” di Schopenhauer… Diobubu che noia fare i moralisti… lol

  • Chetter Hùmmin

    Immagino Vasco si senta molto uomo ora che ha fatto chiudere un sito che, per quanto adesso sia diventato famoso, aveva la stessa rilevanza di una pisciata in mare (senza offesa per Nonciclopedia che un paio di ghignate me l’ha strappate).

    Una tempo, alle medie, assieme al mio vicino di banco passavamo le giornate a fare “ritratti” di un nostro compagno di classe che aveva la fastidiosa abitudine di scaccolarsi come un cercatore d’oro del Klondyke. Quando ne venne a conoscenza lo disse alla professoressa, la quale ci sequestrò le matite colorate e ci mise una nota sul registro.
    All’intervallo un bel murales del suddetto individuo affrescava una parete del bagno, ricco di dettagli e “note biografiche”.
    Scusatemi se tutta questa storia non riesco a prenderla con la serietà che molti credono si meriti.

    Per concludere, Vasco mi faceva cagare anche quando c’avevamo i telefoni a ghiera che per telefonare a casa avevi bisogni di prenderti mezza giornata di ferie.

  • ramoscello

    Io sono un grande ammiratore di De Andrè e,sinceramente capisco perchè preferiva suonare nelle palestre per 1500lire in modo che i ragazzi potessero andare ad ascoltarlo invece che nei teatri dell’Italia-bene che già allora disprezzava,la stessa Italia-bene rappresentata in questi giorni da Vasco l’immagine di quelle persone che cacciano critiche e sberleffi al mondo ma,quando si sentono attaccati, reagiscono mobilitando la macchina giudiziaria.Questa volta al povero vecchietto che soffre di senilità gli è andata male..decisamente male..perchè si è messo contro un sistema che nemmeno la Cina è riuscita a bloccare.
    Il vostro “mai far arrabbiare un nerd” lo vorrei correggere con un “mai far arrabbiare internet”

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