Calderoni Ribollenti

Lungo periodo di assenza dal blog. Di solito è buon segno: vuol dire che sto lavorando a molte cose interessanti. Interessanti per me, almeno.

Lavorando, ma anche vivendo. E’ un periodo pieno di novità. Io e Paola abbiamo traslocato in una nuova casa, in una zona di Londra che sembra un villaggio e si chiama Blackheath – la Brughiera Nera. Con un grande giardino, finalmente. Comprare casa (e renderla vivibile) è un’impresa piuttosto consistente, specie se nel frattempo stai scrivendo un bel mucchio di cose diverse.

Cose che in parte vedrete prossimamente, in parte… tra un po’. E’ ufficiale l’uscita del nuovo romanzo, con ogni probabilità ai primi di settembre. L’editore è Salani, e sono molto contento di essere ancora con loro. Hanno una struttura di publishing formidabile, e credo che le cose che stiamo preparando per il libro vi piaceranno molto. Aspettatevi qualcosa di molto diverso dalle cose che ho scritto finora. Sto dando la caccia a un certo tipo di fantastico, e vedremo quanto vicino, stavolta, sono arrivato alla preda.

Il fumetto per Delcourt non ha ancora una data d’uscita precisa. Soprattutto non è ancora chiaro se e quando ne uscirà un’edizione italiana. Sono fiducioso che accadrà, quindi non c’è bisogno di mettersi a studiare francese, se volete leggerlo. Ma pazientate.

Su entrambi i progetti posso dire molto poco: sono diversi come il Sole e la Luna. Tutti e due fortemente character-driven. Hanno temi diversi, personaggi diversi, ambientazioni diverse e un diverso ritmo; ma spero che si noti che vengono dalla stessa mano.

Sto anche preparando un breve articolo (sulle 5,000 parole) su Taranta e Voudoun, per Abraxas, una bellissima rivista inglese che mostra quanto sia bello parlare di arte e magia. Questo vedrà la luce in tarda primavera, se tutto va bene.

Poi c’è un nuovo libro che sta iniziando a nascere – ma è troppo presto anche solo per fare cenni. Mi sta divertendo molto e tanto basta.

Mi spiace che tutto questo mi porti a stare lontano dal blog e da Internet in genere. Ma dopo aver scritto tutto il giorno, non mi resta libido sufficiente a dedicarmi a un post: Twitter, che è diventato una mia droga, è il massimo che riesca a reggere. Facebook mi ha un po’ annoiato, anche se è sempre ottimo per tenere contatti.

Mi rendo conto, poi, di avere una certa stanchezza nei confronti dei blog in genere. Ne ho uno, in una forma o nell’altra, dal 2004, ed è un lungo, lungo periodo. Ai tempi avere un blog era una cosa, se non originale, almeno piuttosto nuova: mi divertiva, mi faceva sentire di avere un canale di comunicazione immediato. Adesso ho varie miglia in più sotto le scarpe, e se i canali di comunicazione ormai non mancano, il problema è diventato cosa metterci, su quei canali. Misuro le mie parole molto più di un tempo; non perchè abbia paura dei loro effetti, ma perchè mi rendo conto che le parole interessanti sono poche. Le altre sono rumore, e non mi piace fare rumore (beh, se non sto pogando da qualche parte, ovviamente).

Non voglio dire che i blog siano una brutta cosa. Tutt’altro. Hanno permesso un’esplosione della possibilità di esprimersi, di parlare, e di incontrarsi. E’ solo che tendo a limare più di un tempo le mie storie e le mie idee, e credo che il lavoro di lima vada fatto sottoterra, di nascosto. Credo sia un lavoro dell’inconscio, un lavoro che avviene nelle fosse oceaniche della nostra mente. Lontano dal rumore.

Detto questo, mi piacerebbe postare un po’ più spesso. Mi piacerebbe raccontarvi perchè credo che The Night Circus sia una delle più grandi opere fantastiche uscite di recente; mi piacerebbe dirvi perchè preferisco Superman a Batman; mi piacerebbe fare due risate sul nerd-chic, che qui a Londra, e a quanto mi pare di capire anche in Italia, è ormai un fiume in piena; mi piacerebbe difendere a spada tratta l’ultima stagione del Dr Who. Però mi piacerebbe anche giocare a Skyrim, e ancora non ne ho avuto il tempo – vi rendete conto?

Insomma, i calderoni qui ribollono. Cercherò di allontanarmene un po’ di più, di quando in quando, per fare due chiacchiere.

E spero che le pozioni che sto preparando, alla fine, siano magiche davvero.

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14 responses to “Calderoni Ribollenti

  • Carla Marcialis

    Quest’unico post dopo tanto tempo, così pieno di vita, passione e sincerità, vale mille post scritti a cadenza settimanale. Ti aspettiamo! 🙂

  • :A:

    Meno male che non hai tempo per scrivere una difesa dell’ultima stagione del Dottore.
    O dovrei trovare il tempo per scriverti perchè non sono d’accordo. :-p

  • Ema

    seeee la tua difesa del Dottore il mio, di blog, la sta ancora aspettando come un fidanzato mollato sull’uscio 🙂
    E Superman su Batman la vorrei davvero sentire. L’unica disamina sensata su Superman che ho sentito finora è stata per bocca di Bill.
    (E sono certo di non doverti dire QUALE Bill).

    Parlando invece di twitter, c’è questa tua che mi sconvolge e mi terrorizza per quando leggerò la tua prossima fatica: “the interplay of arachnofoby and sexual issues is a source of neverending delight”.

  • francescodimitri

    Carla: bellissimo commento, grazie.

    Adriano: tu e gli altri infedeli verrete giustamente puniti.

    Ema: prima o poi, prima o poi… e su Superman sì, anche quello, prima o poi. Il monologo di Bill c’entra in parte – ma solo in parte. Il tweet riguardava l’articolo in inglese… presto sui vostri (ehm) scaffali!

  • Boar Shaman

    E bravo…
    Poi ti tiro le orecchie come si deve.
    E sì, se tu trai la spada per difendere l’ultima stagione del dottore, volentieri ti farò da shieldbearer, perché sono totalmente d’accordo.
    Fez are cool.

  • tanabrus

    Finalmente qualcuno che la pensa come me sull’ultima stagione del Dottore…
    Comunque sono contento per il nuovo libro, non vedo l’ora di leggerlo!

  • francescodimitri

    Boar: che poi ho anche novità da dirti.
    Tanbrus: siamo almeno in tre, pare. E il nuovo libro, non vedo l’ora che lo leggiate. So che suona retorico, ma è vero. Ho premuto l’acceleratore in certe direzioni e… beh, vediamo cosa ne è uscito.

  • Ludovico

    Non vedo l’ora di leggere il libro nuovo! Nonostante mi aspetti il quinto superiore, attenderò trepidante settembre **
    Devo ancora trovare “La ragazza dei miei sogni”, ma dopo aver letto “Pan” mi sono esaltato. Anche se il nuovo libro sarà diverso, spero riuscirà a farmi divertire ed emozionare come ha fatto Pan 😀
    E sì, dovresti scrivere più spesso, perché da quando seguo il tuo blog ho trovato molte parole interessanti, punti di vista differenti che mi piacerebbe continuare a scoprire.
    La sesta stagione di Doctor Who la sto vedendo adesso in italiano, e anche se non l’ho finita (mi mancano le ultime tre puntate) non vedo per adesso cosa abbia di male. Magari mi fonde il cervello, ma mi piace xD

  • francescodimitri

    Ludovico, visto che esce a settembre, magari è un modo per addolcire il ritorno a scuola, che è sempre un periodo tremendo. O lo era per me. Sono passati tanti anni e ancora me ne ricordo…

  • Francesco

    Que viva i Calderoni Ribollenti! Un’immagine che mi è molto cara e mi rende lieto! 😀

  • Daniel Travis

    A me piacerebbe commentare senza concentrarmi troppo sulla frase a proposito del Dottore, ma dopotutto ho un cacciavite sonico sul comodino, quindi chiedo perdono ma: la sesta stagione è epica e umana allo stesso tempo, e per quanto mi riguarda è una delle storie migliori dell’ultimo periodo (insieme a cose come Sherlock – e non a caso anche lì c’è lo zampino di Moffat) e si conclude idealmente nello spettacolare speciale di Natale (non sono l’unico che sul finale si è commosso, vero?). Oltretutto, lascia aperte le porte giuste per una settima stagione con i controcosi.

    Ho visto il nerd-chic provocare tragedie e lì sì che ci si ride sopra: punizioni divine da manuale. Manuale del Cattivo, ovviamente.

    Detto questo.

    L’annuncio del nuovo romanzo a settembre è un’ottima, ottima notizia. E le cose che state preparando incuriosiscono parecchio… Immagino che finirò per creare una rete di spionaggio internazionale da cui ottenere anticipazioni che poi non consulterò per evitare spoiler. Poi le sbircerò, poi mi farò cancellare la memoria… Insomma, ci siamo capiti. Che i calderoni possano continuare a bollire (sperando che non finiscano le ali di pipistrello, se no Giles si arrabbia).

  • francescodimitri

    Francesco: bene, bene…
    Daniel: io per lo speciale di Natale ho pianto come un bambino. E Sherlock! Quanto è bello Sherlock! Ormai di ali di pipistrello ne ho una scorta, just in case…

  • Audrea

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